Il sottosegretario alla Salute torna sulle proteste durante l’apertura dei Giochi del Mediterraneo e parla di una “minoranza organizzata”
Le contestazioni rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto continuano ad alimentare il dibattito politico. A intervenire è stato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, esponente di Fratelli d’Italia, che ha definito quanto accaduto il 21 agosto una protesta organizzata.
“Le aree di dissenso sono come il sale della democrazia, ma, a mio avviso, a Taranto c’è stata una contestazione organizzata”. Gemmato ha parlato a margine della prima riunione organizzativa in vista dell’evento previsto il 4 settembre nel porto di Bari con la premier Meloni.
Il confronto con Amatrice
Il sottosegretario ha messo a confronto quanto avvenuto a Taranto con l’accoglienza riservata poche ore dopo alla presidente del Consiglio ad Amatrice. “Di lì a qualche ora ad Amatrice il sentimento che ha accolto il presidente del Consiglio è stato del tutto diverso. A Taranto è stata una contestazione organizzata e lo si capisce da un motivo semplicissimo: se viene applaudito il commissario di Governo, che è quello che ha speso i 350 milioni di euro che il governo Meloni ha dato per Taranto, è evidente che c’era una macchinazione per far emergere la criticità da parte di una minoranza organizzata”.
“La maggioranza è a favore di Meloni”
Secondo Gemmato, gli applausi riservati al commissario straordinario durante la cerimonia rappresenterebbero anche un riconoscimento all’azione dell’esecutivo. “La maggioranza è a favore di Giorgia Meloni e immagino che l’applauso al commissario straordinario fosse l’applauso al governo Meloni e a Giorgia Meloni”.