Anngrazia Angolano in contatto con il sindaco Parisi e appello ai cittadini. Mario Turco rilancia la proposta di una base operativa stabile all’aeroporto Arlotta
Fare piena luce sugli incendi che stanno colpendo Ginosa e rafforzare in maniera strutturale la capacità di intervento contro i roghi nel territorio ionico. Dopo l’emergenza che ha reso necessaria anche l’evacuazione delle zone interessate, arrivano gli interventi della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Annagrazia Angolano e del senatore Mario Turco.
Due prese di posizione che partono da quanto sta accadendo nel comune tarantino e pongono l’attenzione sia sull’accertamento delle eventuali responsabilità sia sulla necessità di disporre di mezzi aerei antincendio più vicini alla Puglia centro-meridionale.
Angolano: “Va fatta piena luce”
La consigliera regionale del M5S e presidente della VI Commissione Annagrazia Angolano riferisce di essere in costante contatto con il sindaco di Ginosa Vito Parisi e chiede che venga chiarita la dinamica di quanto accaduto. “Le immagini degli incendi che stanno distruggendo una parte importante del territorio di Ginosa sono devastanti. Voglio esprimere la mia solidarietà a tutta la comunità ginosina che sta vivendo ore drammatiche, basti pensare che è stato necessario evacuare le zone interessate dai roghi. Di fronte a immagini e danni di questa portata è necessario comprendere cosa stia accadendo e individuare eventuali responsabilità. Sono costantemente in contatto con il sindaco Parisi, a cui ho garantito la massima disponibilità per quanto nelle competenze della Regione e della Protezione Civile regionale”.
Angolano si affida alle autorità inquirenti per l’accertamento dei fatti e invita chiunque possa fornire informazioni a collaborare con le forze dell’ordine. “Mi affido pienamente alla competenza delle autorità inquirenti, alle quali spetta il compito di accertare la dinamica dei fatti e individuare i responsabili e auspico che si possa fare al più presto piena luce su quanto sta accadendo. Rivolgo inoltre un appello a tutti i cittadini: chiunque abbia visto qualcosa collabori con le forze dell’ordine”.
La consigliera richiama inoltre il dato di circa 100 incendi dolosi in meno di un anno, indicando Ginosa come il primo comune della provincia di Taranto per numero di episodi di questo tipo. “È un dato che rappresenta una emergenza che non possiamo più ignorare e siamo tutti chiamati ad attenzionare con particolare cura. Il territorio circostante va messo in sicurezza il prima possibile, anche utilizzando il vicino aeroporto Arlotta come punto di riferimento per i Canadair. La città non può essere lasciata sola: è fondamentale che istituzioni, forze dell’ordine e cittadini facciano squadra, ciascuno per la propria parte. Metteremo in atto ogni possibile strumento politico ed amministrativo per contribuire ad arginare le conseguenze e a prevenire situazioni di tale entità”.
Turco: “Presidio Canadair stabile a Grottaglie”
Sulla possibilità di utilizzare l’aeroporto di Grottaglie interviene anche Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e responsabile delle politiche economiche e fiscali, che torna a chiedere una base operativa stabile per i Canadair. “Il vasto incendio che sta interessando Ginosa, con l’evacuazione di numerose abitazioni e l’impiego di mezzi aerei per contenere le fiamme, ripropone con drammatica evidenza il tema della sicurezza del territorio e della capacità di intervento rapido contro gli incendi. Non è accettabile che una regione estesa e vulnerabile come la Puglia possa contare su una presenza dei mezzi aerei antincendio concentrata prevalentemente nella sua parte settentrionale, lasciando le province di Taranto, Brindisi e Lecce senza un presidio Canadair stabile e ravvicinato”.
Per Turco, Grottaglie avrebbe caratteristiche tali da consentire una riduzione dei tempi necessari per raggiungere le aree interessate dagli incendi. “Per questo torniamo a chiedere che l’aeroporto di Grottaglie venga individuato come base operativa stabile per i Canadair, al servizio dell’intera Puglia centro-meridionale. Grottaglie dispone di una collocazione strategica e di infrastrutture adeguate che consentirebbero di ridurre sensibilmente i tempi di intervento in territori che ogni estate sono esposti a incendi sempre più estesi e difficili da fronteggiare. Quando le fiamme minacciano abitazioni, aziende, campagne e aree naturali, ogni minuto è decisivo”.
La richiesta a Governo, Protezione civile e Regione
Il senatore chiede quindi l’apertura di un confronto istituzionale che coinvolga Governo, Dipartimento nazionale della Protezione civile e Regione Puglia. “Non si può continuare a ragionare in termini emergenziali, attendendo che l’incendio divampi prima di interrogarsi sulla disponibilità dei mezzi. Serve una programmazione seria e strutturale. Chiediamo quindi al Governo, al Dipartimento nazionale della Protezione civile e alla Regione Puglia di aprire subito un confronto per rafforzare la flotta antincendio e istituire un presidio Canadair stabile a Grottaglie. L’incendio di Ginosa deve essere un monito: la tutela dei cittadini e del territorio non può dipendere dalla distanza del primo mezzo disponibile”.