La media ha raggiunto 2,204 euro, superando il picco del 2022. Codacons lancia l’allarme sulla fine dello sconto sulle accise, opposizioni all’attacco
Nuova impennata per il prezzo del gasolio, che sulla rete autostradale ha raggiunto una media di 2,204 euro al litro, superando il precedente record storico registrato nel 2022. E la corsa dei prezzi potrebbe non essere terminata. Secondo le stime del Codacons, dal 27 agosto, con la scadenza della mini-proroga dello sconto sulle accise, il diesel potrebbe raggiungere quota 2,30 euro al litro.
Consumatori critici, Conte: “Schiaffo alle famiglie”
La prospettiva di ulteriori rincari alimenta le proteste delle associazioni dei consumatori e delle opposizioni, che contestano le scelte del Governo. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte definisce la situazione “uno schiaffo in faccia alle famiglie”, mentre torna al centro del dibattito il peso che il caro carburanti sta assumendo sui bilanci domestici.
Extraprofitti, Bruxelles: “Decidono gli Stati”
Sul tavolo resta anche la possibilità di intervenire sugli extraprofitti generati dall’aumento dei prezzi. Diversi Paesi dell’Unione europea, tra cui l’Italia, hanno sollevato la questione di una tassazione. Da Bruxelles è però arrivata una risposta che rimanda la decisione ai singoli governi: la materia viene considerata di competenza degli Stati membri.
Tajani frena sulla tassa, Schlein attacca
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si dice contrario all’introduzione di una tassa nazionale sugli extraprofitti e punta invece sul dialogo con le compagnie petrolifere. Dall’opposizione arriva la replica della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che attacca il Governo: “Gli alibi sono finiti”.
Con la scadenza del 27 agosto ormai vicina, l’attenzione resta quindi concentrata sui distributori e sul possibile nuovo aumento del prezzo del diesel.