La nave di EMERGENCY approda dopo il soccorso effettuato nella zona SAR libica. A bordo 29 minori non accompagnati. L’organizzazione contesta l’assegnazione di un porto distante oltre 600 miglia
La Life Support, nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, arriva nella mattinata di giovedì 20 agosto al porto di Bari con a bordo 48 persone soccorse e i corpi senza vita di sette vittime. L’approdo è previsto intorno alle 9.
Il soccorso era stato effettuato lunedì 17 agosto nelle acque internazionali della zona SAR libica. Complessivamente erano state tratte in salvo 50 persone. Due naufraghi, in condizioni critiche, erano stati rianimati e stabilizzati dallo staff sanitario della Life Support e successivamente evacuati per ragioni mediche.
Due naufraghi evacuati a Lampedusa
L’evacuazione è avvenuta nella zona SAR maltese attraverso un mezzo della Guardia costiera italiana, che ha raggiunto la Life Support e, dopo il trasbordo, ha condotto i due naufraghi a Lampedusa.
A bordo sono quindi rimaste 48 persone. Secondo quanto riferisce EMERGENCY, molti presentano sintomi da stress post traumatico e diversi hanno riportato ustioni chimiche provocate dal contatto con la miscela di carburante e acqua di mare presente sull’imbarcazione soccorsa.
Tra i naufraghi ci sono anche familiari delle vittime. Particolare attenzione è rivolta ai 29 minori stranieri non accompagnati, 26 maschi e tre femmine.
EMERGENCY: “Inumani altri tre giorni di navigazione”
L’organizzazione riferisce di aver chiesto alle autorità italiane l’assegnazione di un porto sicuro più vicino al luogo del soccorso, tornando successivamente a formulare la richiesta senza ottenere una risposta positiva. La Life Support ha dovuto così affrontare circa 632 miglia nautiche, corrispondenti a oltre tre giorni di navigazione, per raggiungere Bari.
“Non ha alcun senso ed è inumano costringere i naufraghi a tre giorni ulteriori di navigazione, uno stress, inflitto senza motivo, prima che possano giungere a terra e trovare la rete di supporto di cui hanno bisogno e presentare domanda di protezione internazionale”, afferma Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support.
Partiti dalla Libia il 16 agosto
Secondo le testimonianze raccolte a bordo, i naufraghi sarebbero partiti all’alba del 16 agosto da Zuwara, in Libia, e sono originari della Somalia e dell’Egitto. Le 50 persone inizialmente soccorse sono cinque donne e 45 uomini.
Quella in corso è la 45esima missione della Life Support nel Mediterraneo centrale. La nave di EMERGENCY opera nell’area dal dicembre 2022 e, secondo i dati forniti dall’organizzazione, ha soccorso complessivamente 3.588 persone.