Rifiuti, Turco contro Meloni: “Taranto ha già pagato troppo”

Scritto il 20/08/2026
da Redazione

Il senatore M5S presenta un’interrogazione sul progetto Ecologistic di Ginosa e chiede una valutazione complessiva degli impatti ambientali e sanitari


Nuovo scontro politico sul tema ambientale in provincia di Taranto. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e delegato alla Politica economica e fiscale, contesta il via libera del Governo al progetto Ecologistic di Ginosa e annuncia un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e della Salute.

Al centro della polemica c’è il giudizio positivo di compatibilità ambientale espresso il 23 luglio dal Consiglio dei ministri sul progetto di ampliamento dello stabilimento, che prevede una centrale termoelettrica da 90 MW termici e 20 MW elettrici alimentata da combustibile ottenuto dal trattamento della frazione plastica non recuperabile.

“Una decisione grave”

“Il Governo Meloni continua a caricare la provincia di Taranto di nuove pressioni ambientali, ignorando un territorio che da decenni paga un prezzo altissimo in termini di salute, ambiente e qualità della vita”.

Turco richiama la presenza, nell’area, di numerosi impianti di trattamento e gestione dei rifiuti e il peso di una forte concentrazione industriale. “È una decisione grave, perché arriva in un’area già interessata da numerosi impianti di trattamento e gestione dei rifiuti e inserita in un contesto provinciale segnato da una forte concentrazione industriale e da rilevanti pressioni ambientali”.

L’interrogazione ai ministri

Il senatore chiede al Governo di chiarire quali valutazioni abbiano preceduto l’autorizzazione e se siano stati considerati gli effetti cumulativi degli impianti esistenti, autorizzati e programmati nell’area occidentale della provincia. “Il problema non è più il singolo impianto preso isolatamente. Il problema è la somma delle emissioni, delle discariche, della movimentazione dei rifiuti, del traffico pesante, del consumo di risorse naturali e delle altre pressioni che ricadono sulle stesse comunità”.

“Serve una valutazione complessiva”

Turco sostiene che ogni nuova autorizzazione debba essere preceduta da un’analisi unitaria del carico ambientale e sanitario già presente sul territorio. “Non è accettabile che il Governo autorizzi nuove fonti potenzialmente inquinanti senza prima verificare quale sia il carico ambientale complessivo già sopportato dalle comunità interessate”.

Il senatore conclude con una presa di posizione netta: “Taranto ha già pagato troppo. Non consentiremo che anche l’area occidentale della provincia venga progressivamente trasformata in un polo sovraterritoriale per il trattamento, lo smaltimento e la combustione dei rifiuti. La salute dei cittadini e la tutela del territorio devono venire prima di ogni nuova autorizzazione. Non è questa la riconversione che Taranto e la sua provincia meritano”.