Chi si è proposto per gestire i sette impianti sportivi costruiti o ristrutturati a Taranto per i Giochi del Mediterraneo?
Com’è noto, le offerte giunte al Comune sono state nove e tra le realtà imprenditoriali locali spuntano anche importanti nomi del panorama italiano. Nel dettaglio, per il PalaRicciardi-campo scuola Valente (messo a gara come unica struttura) spunta la Fidal. La federazione di atletica ha avanzato una richiesta di partenariato pubblico-privato che ha confermato la manifestazione di interesse già lanciata in fase di consultazione preliminare. Per lo stadio del nuoto-Torre D’Ayala, non è giunta al momento alcuna proposta. Si sta valutando – ci spiegano dal Comune – di avviare a giorni una interlocuzione con la Fin. La federazione del nuoto aveva manifestato l’interesse ad una gestione in collaborazione con il Comune, declinata da quest’ultimo ente a causa degli onerosi costi di gestione, circa 700mila euro all’anno. La Fin vorrebbe mettere a disposizione solo il personale. Per il PalaMazzola due le associazioni temporanee d’impresa che si sono proposte. Ci sono: il presidente di Confapi, Fabio Greco e le società Jolly (che si occupa di metalmeccanica) e BlueBay (turismo); l’Asd Virtus di Elisabetta Zelatore, presidente della Prisma Volley; Empired Real Estate Development e Tennis Tecnica Srl.
Per questi tre impianti si apre adesso la fase istruttoria per valutare la proposta con maggiore interesse pubblico, si andrà poi a gara.
Per il parco urbano-centro tennis Magna Grecia e lo stadio di Talsano la gara è in stato avanzato e probabilmente già entro settembre si individueranno i concessionari.
Restano fuori: il Centro nautico, che consta anche di un’area demaniale da sbloccare e dove sono in corso dei lavori e lo stadio Iacovone per il quale è stata rimodulata la proposta del Taranto calcio, al momento in fase istruttoria.