Concluso il 13 agosto l’intervento finanziato dal CIS Taranto. Iaia: “Risultati concreti e in tempi rapidi”
Dodici siti ripuliti lungo il primo e il secondo seno del Mar Piccolo, tra Punta La Penna e l’area del Santuario della Madonna dei Marinai dispersi in mare. L’intervento di pulizia e riambientalizzazione si è concluso giovedì 13 agosto, con una settimana di anticipo rispetto alla scadenza inizialmente fissata al 20 agosto.
Le attività sono state realizzate nell’ambito del CIS Taranto, con le risorse messe a disposizione dal Contratto Istituzionale di Sviluppo, insieme al Commissario per le bonifiche Vito Uricchio e al Comune di Taranto.
Ripuliti fino a 20mila metri quadrati
L’intervento ha interessato una superficie complessiva compresa tra 15mila e 20mila metri quadrati. Nel corso delle operazioni sono stati smantellati e rottamati circa 1.700 metri quadrati di tettoie e baracche e rimossi 21 container.
Sono state inoltre avviate alla riduzione volumetrica 13 tonnellate di rifiuti metallici, raccolti e conferiti a recupero 500 chilogrammi di cordame navale e destinati allo smaltimento 4.500 chilogrammi di imballaggi pericolosi.
Cinquanta tonnellate di reti da pesca avviate a recupero
Tra i materiali rimossi figurano anche 50 tonnellate di reti da pesca utilizzate per la coltivazione dei mitili e 3,7 tonnellate di pannelli e guaine di copertura, entrambe avviate a recupero.
Ulteriori 200 metri cubi di rifiuti ingombranti, imballaggi misti, inerti e legno sono stati selezionati, confezionati e stoccati in aree appositamente delimitate in attesa del successivo prelievo da parte di Kyma Ambiente.
All’intervento hanno collaborato anche Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e ASL Taranto attraverso il Dipartimento di Prevenzione e il Servizio Veterinario.
Iaia: “Il Mar Piccolo è una priorità”
“Siamo particolarmente soddisfatti di aver concluso questo importante intervento con largo anticipo rispetto ai tempi previsti. La conclusione delle attività il 13 agosto, anziché il 20 agosto, dimostra che quando risorse, mezzi, professionalità e istituzioni lavorano in sinergia è possibile ottenere risultati concreti e in tempi rapidi”, dichiara Dario Iaia, responsabile unico del CIS Taranto.
“Il Mar Piccolo è una delle aree più preziose e delicate di Taranto e la sua tutela rappresenta una priorità. L’intervento ha consentito di liberare tutti i siti previsti, rimuovendo una quantità davvero rilevante di rifiuti e materiali, compresi quelli potenzialmente pericolosi. È altrettanto importante sottolineare che i rifiuti rimasti in loco sono essenzialmente quelli di competenza di Kyma Ambiente, già differenziati e stoccati, ove necessario confezionati, in aree segnalate e delimitate per consentirne la successiva gestione”.
“Questo è il CIS che vogliamo: non soltanto programmazione e risorse, ma interventi visibili, concreti e capaci di produrre risultati sul territorio. La riqualificazione ambientale del Mar Piccolo è un tassello importante del più ampio percorso di recupero e valorizzazione di Taranto”.