Reati in calo in Italia, Viminale: -10% nel primo semestre 2026

Scritto il 15/08/2026
da Redazione

Il dossier del ministero dell’Interno fotografa una diminuzione di omicidi, furti, rapine e violenze sessuali. Crescono espulsioni per sicurezza nazionale e feriti tra forze di polizia


Meno reati, una riduzione degli omicidi e dei femminicidi e un aumento delle attività di controllo sul fronte della sicurezza e dell’immigrazione. È il quadro che emerge dal dossier annuale del Viminale, costruito principalmente sul confronto tra i primi sei mesi del 2026 e lo stesso periodo del 2025.

“Grazie a questo costante impegno nell’insieme l’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Reati in diminuzione del 10%

Nel primo semestre del 2026 sono stati registrati 1.068.240 reati, contro 1.186.268 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione complessiva del 10%.

Gli omicidi volontari sono stati 138, in calo del 15,3%. I furti si sono attestati a 437.800 (-11,4%), le rapine a 12.515 (-12,3%), le violenze sessuali a 3.142 (-7,1%) e le truffe e frodi informatiche a 137.529 (-9,5%).

Il dossier indica 34 femminicidi, con una diminuzione del 37%. Sul fronte della prevenzione delle violenze contro le donne sono stati emessi 4.582 ammonimenti del questore, in aumento del 10,7%. Quelli per violenza domestica sono stati 3.247 (+24,1%), mentre gli ammonimenti per stalking sono scesi a 1.335 (-12,3%).

Sicurezza nazionale, aumentano i rimpatri

Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati rimpatriati 254 soggetti considerati pericolosi, tra radicalizzati, estremisti e presunti terroristi individuati grazie alla cooperazione tra forze di polizia e intelligence.

Nel solo primo semestre del 2026 i rimpatri sono stati 38, con un incremento dell’80,9%. Cinque i minorenni arrestati, mentre i foreign fighter sottoposti a monitoraggio sono 156, l’1,3% in più.

In diminuzione anche gli attacchi informatici contro infrastrutture critiche, scesi a 4.082 (-17%). Gli episodi ricondotti al cyberterrorismo sono stati 89 (-23,3%), mentre gli indagati risultano 84, con un incremento del 71%.

Stazioni e treni, 2,5 milioni di controlli

Un capitolo del dossier riguarda la sicurezza ferroviaria. Nei primi sei mesi dell’anno sono state controllate nelle stazioni circa 2,5 milioni di persone, il 6,8% in più, con 625 arresti (+12%). Altre 636mila persone sono state controllate a bordo dei treni.

La quantità di droga sequestrata nelle aree ferroviarie è aumentata del 179,9% e quella delle armi del 24,6%. Nello stesso contesto risultano in diminuzione le rapine (-28,5%), i furti (-3,3%) e i danneggiamenti (-5,7%).

Droga e “zone rosse”

I reati legati allo spaccio sono diminuiti del 2%, mentre le operazioni contro il traffico internazionale di stupefacenti sono aumentate dell’11%. Le persone denunciate o arrestate sono state 11.914 (-10,6%) e le sostanze sequestrate sono diminuite del 6,3%.

Nelle cosiddette “zone rosse” sono state controllate 2.336.902 persone, delle quali 1.029.670 straniere, pari al 44,1% del totale. I provvedimenti di allontanamento sono stati 12.876 e hanno riguardato 9.429 stranieri, il 73,2%.

Alla base degli allontanamenti risultano soprattutto reati contro il patrimonio (39%), legati alla droga (33%) e contro la persona (28%).

Manifestazioni, crescono i feriti tra le forze di polizia

Nel primo semestre sono state censite 7.149 manifestazioni, 169 delle quali caratterizzate da criticità. Le iniziative di piazza sono state 5.713, in calo del 12,6%, mentre quelle con problemi di ordine pubblico sono diminuite del 37,2%, fermandosi a 98. Le manifestazioni sportive sono state 1.436 (+5,8%), di cui 71 con criticità (-35,4%).

Durante le manifestazioni di piazza sono rimasti feriti 14 civili e 136 appartenenti alle forze di polizia, questi ultimi in aumento del 61,9%. Negli eventi sportivi i feriti sono stati 26 tra i civili e 45 tra le forze dell’ordine, entrambi in diminuzione.

Beni confiscati e sgomberi

Dal 22 ottobre 2022 sono stati restituiti alla collettività 22.127 beni sottratti alla criminalità organizzata, per un valore complessivo di 864 milioni di euro. Oltre 8mila sono stati destinati nel solo 2025.

Le interdittive antimafia sono state 577 nel primo semestre e 4.722 complessivamente dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026. Sei gli enti locali sciolti nei primi sei mesi dell’anno, 38 dal 2022.

Nello stesso periodo sono stati liberati 6.101 alloggi occupati abusivamente nell’edilizia residenziale pubblica e in immobili di particolare rilievo delle città metropolitane, attraverso 313 sgomberi.

Immigrazione, più domande esaminate

Ai controlli al confine con la Slovenia, avviati il 21 ottobre 2023, sono state sottoposte 1,5 milioni di persone in ingresso fino al 30 giugno 2026. Sono stati rintracciati 11.658 stranieri irregolari e individuati 623 soggetti considerati pericolosi per la sicurezza nazionale. Gli arresti sono stati complessivamente 678, di cui 289 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Sul fronte della protezione internazionale, le domande esaminate sono aumentate del 47%, raggiungendo quota 72.508. I dinieghi sono stati circa 49mila, pari al 68% delle richieste valutate.