Policlinico di Foggia, impiantato un cuore artificiale a un paziente di 60 anni

Scritto il 14/08/2026
da Antonella D'Avola

FOGGIA – Importante intervento di cardiochirurgia al Policlinico di Foggia, dove è stata impiantata un’assistenza cardiaca meccanica permanente, un LVAD (Left Ventricular Assist Device), comunemente definito cuore artificiale sinistro, a un paziente di circa 60 anni.

L’intervento è stato eseguito nell’ambito delle attività della Struttura Complessa di Cardiochirurgia Universitaria, diretta dal professor Domenico Paparella. Il paziente era affetto da una cardiomiopatia dilatativa di origine genetica e aveva già affrontato diversi episodi di scompenso cardiaco, con la necessità di ripetuti ricoveri ospedalieri.

La presenza di una concomitante insufficienza renale non aveva consentito l’inserimento del paziente nella lista d’attesa per il trapianto cardiaco. Di fronte al quadro clinico, l’équipe ha quindi optato per l’impianto di un LVAD, con l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori episodi di grave scompenso cardiaco o di morte improvvisa e, al tempo stesso, migliorare la qualità di vita.

L’intervento, della durata di circa cinque ore, è consistito nell’impianto di un dispositivo di supporto meccanico destinato ad assistere il ventricolo sinistro, ormai non più in grado di garantire autonomamente un adeguato funzionamento cardiaco.

A comporre l’équipe chirurgica, insieme al professor Domenico Paparella, sono stati il cardiochirurgo dottor Fabrizio Tancredi e il cardioanestesista dottor Paolo Vetuschi.

Attualmente il paziente sta recuperando regolarmente e proseguirà il percorso di riabilitazione cardiologica, seguito dagli specialisti della struttura.

L’intervento rappresenta un ulteriore risultato per la Cardiochirurgia Universitaria del Policlinico di Foggia e conferma il livello di specializzazione raggiunto nella gestione di pazienti affetti da gravi patologie cardiache, anche quando il trapianto non rappresenta un’opzione percorribile.