Poliziotti aggrediti a Taranto, Conestà (Mosap): “Non è più tollerabile”

Scritto il 11/08/2026
da Redazione

L’aggressione subita dagli agenti delle Volanti intervenuti in via Giovan Giovine, a Taranto, provoca la dura presa di posizione di Fabio Conestà, segretario generale del Mosap, Movimento Sindacale Autonomo di Polizia. Il sindacato esprime solidarietà ai poliziotti coinvolti e chiede maggiori tutele per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. «Non possiamo continuare a considerare fatti del genere come una conseguenza quasi ordinaria del nostro lavoro», afferma Conestà.

L’aggressione in via Giovan Giovine

L’intervento della Polizia era scattato dopo la segnalazione della presenza di due giovani che, in evidente stato di alterazione, si erano posizionati al centro della carreggiata sferrando calci contro le automobili in transito. Secondo quanto ricostruito, all’arrivo della Volante i due fratelli, di 22 e 21 anni, avrebbero tentato ripetutamente di aggredire gli agenti. Ne è nata una colluttazione, al termine della quale i poliziotti sono riusciti a immobilizzare i due giovani. Il 21enne avrebbe inoltre sfondato a calci il finestrino dell’auto di servizio. Entrambi sono stati successivamente arrestati.

«L’ennesimo episodio di violenza»

Per il segretario generale del Mosap quanto accaduto non può essere considerato un fatto isolato. «Rappresenta l’ennesimo episodio di violenza ai danni di donne e uomini della Polizia di Stato impegnati quotidianamente sulle nostre strade», sostiene Conestà. Il sindacato esprime quindi «piena solidarietà ai colleghi coinvolti», ai quali rivolge la propria vicinanza e l’augurio di lasciarsi rapidamente alle spalle l’accaduto.

«La solidarietà da sola non basta più»

Secondo Conestà, però, alle manifestazioni di vicinanza devono seguire interventi concreti. «La solidarietà, da sola, non basta più. Ogni aggressione a un poliziotto deve imporre una riflessione seria sulle condizioni nelle quali gli operatori sono chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini». Il Mosap chiede quindi di affrontare con maggiore decisione il fenomeno delle aggressioni ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

«Chi indossa una divisa non può diventare un bersaglio»

Per Conestà, gli operatori chiamati a intervenire in situazioni potenzialmente pericolose devono poter contare su condizioni adeguate per tutelare anche la propria incolumità. «Un poliziotto che interviene per fermare comportamenti pericolosi, tutelare automobilisti e riportare la sicurezza in una strada non può ritrovarsi a dover difendere prima di tutto la propria incolumità». Il segretario generale chiede «strumenti adeguati, tutele effettive e la certezza che chi usa violenza contro gli operatori di polizia risponda concretamente delle proprie azioni».

«Difendere i poliziotti significa difendere la sicurezza di tutti»

Il Mosap precisa che le richieste avanzate non puntano a ottenere trattamenti privilegiati, ma a garantire maggiore tutela a chi quotidianamente opera sul territorio. «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per uomini e donne che indossano una divisa e che ogni giorno intervengono senza sapere cosa troveranno dall’altra parte – conclude Conesta -. Dietro quella divisa ci sono lavoratori, padri e madri di famiglia. Difendere la loro sicurezza significa difendere la sicurezza di tutti».