Un venerdì nero nelle acque del Salento: nel tardo pomeriggio del 7 agosto un giovane turista bolognese di 19 anni ha perso la vita a Rivabella di Gallipoli, per un improvviso malore avvertito mentre faceva il bagno con un amico. Solo poche ore prima, nella mattinata, un turista romano di 77 anni era deceduto a Castro, a causa di un arresto cardiaco sopraggiunto durante un bagno in località Argentiera. Sempre a Castro, nel pomeriggio, i finanzieri della Sezione operativa navale di Gallipoli hanno tratto in salvo tre turisti ventenni andati alla deriva con un gommone.
Il 19enne morto a Gallipoli si chiamava Tommaso Ugolini, era in vacanza nella Città Bella con un gruppo di coetanei. Sarebbe morto per arresto cardiaco. L’amico che era in acqua con lui, compresa la situazione, lo ha trascinato a riva, dove due medici che si trovavano lì come bagnanti avrebbero provato a rianimarlo, in attesa degli operatori del 118, i quali, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Analoga la causa che a Castro avrebbe portato alla morte il pensionato 77enne, Fabiano Epifani. L’uomo avrebbe fatto in tempo a raggiungere la riva, prima di perdere i sensi. I soccorritori, però, non sarebbero riusciti ad arrivare nel punto esatto in cui si trovava per via della scogliera impervia. Il turista è stato dunque trasportato al porto da una motovedetta della Guardia Costiera, impegnata in una serie di controlli in zona. Ma, una volta giunto, era troppo tardi: vani i soccorsi.
Un sospiro di sollievo, invece, quello tirato dai tre giovani andati alla deriva su un canotto gonfiabile, salvati a circa un miglio e mezzo dalla costa dalla Guardia di Finanza. I ragazzi erano rimasti in balia delle onde fin dal mattino, le loro condizioni di salute attualmente sarebbero buone.