Una tavola rotonda per commemorare i tre cicloamatori dell’Avis travolti e uccisi sulla Provinciale 231 e rilanciare il tema della sicurezza stradale
A un anno dalla tragedia che scosse il ciclismo pugliese, Andria ricorda Sandro Abruzzese, Antonio Porro e Vincenzo Mantovani, i tre cicloamatori e volontari dell’Avis travolti e uccisi da un’auto il 3 agosto dello scorso anno lungo la Strada Provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Venerdì 7 agosto, alle 19.00. nel Chiostro San Francesco di Andria, si terrà la tavola rotonda dal titolo “Tre vite, due impegni, una strada, nel ricordo di Sandro, Antonio e Vincenzo”.
Il ricordo dei tre cicloamatori
Sandro, Antonio e Vincenzo erano appassionati di ciclismo e donatori di sangue, uniti dall’impegno quotidiano nel volontariato e nello sport. La loro morte rappresentò un durissimo colpo per l’intero movimento ciclistico regionale e per la comunità andriese. L’iniziativa vuole mantenere viva la memoria dei tre uomini e trasformare quel dolore in un’occasione di riflessione collettiva.
La tavola rotonda ad Andria
L’appuntamento è organizzato dal Comitato Regionale FCI Puglia, insieme all’Avis di Andria “Dott. N. Porziotta”, al Gruppo Sportivo CicloAvis e al Comune di Andria. Dopo i saluti della sindaca Giovanna Bruno, del presidente di Avis Andria Vincenzo Zingaro e del presidente di CicloAvis Vincenzo Amelio, interverranno rappresentanti della Federazione Ciclistica Italiana e delle istituzioni locali. Tra i relatori figurano Manfred Geier, Ruggero De Facentis, Tommaso Depalma, Carmine Acquasanta e il comandante della Polizia Locale di Andria Francesco Capogna. A moderare l’incontro sarà Luisa Sgarra, presidente provinciale Avis BAT.
Depalma: «Il ciclismo non li dimenticherà mai»
Il presidente regionale della FCI Puglia, Tommaso Depalma, sottolinea il valore commemorativo e civile dell’iniziativa. «Sarà un momento necessario per dimostrare ai parenti dei nostri fratelli che la gente del ciclismo non li dimenticherà mai e per fornire una nuova prospettiva», afferma. L’obiettivo è fare in modo che l’appuntamento diventi un momento annuale di confronto sulle condizioni di sicurezza di ciclisti e pedoni. «Intendiamo far sì che questa iniziativa ad Andria diventi una verifica costante per fare il punto sul miglioramento delle condizioni di chi va in bicicletta o a piedi su strada, i cosiddetti fruitori deboli», conclude Depalma.