Vigilanza in Puglia, La Ghezza: “Salario minimo e ore garantiti”

Scritto il 07/08/2026
da Redazione

La capogruppo del M5S commenta l’annuncio dell’assessore Sebastiano Leo sui lavoratori dei servizi di vigilanza, custodia e portierato della Regione: “Rispettati gli impegni assunti”


Salario minimo e intero monte ore garantiti per i lavoratori impegnati nei servizi di vigilanza, custodia e portierato della Regione Puglia. Ad annunciarlo è stato l’assessore Sebastiano Leo, una decisione accolta favorevolmente da Maria La Ghezza, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle. «Rappresenta una notizia attesa e importante», afferma la consigliera, ricordando l’intervento del M5S dopo le preoccupazioni espresse dai sindacati.

La mozione del Movimento 5 Stelle

La Ghezza ricostruisce il percorso che aveva portato il Movimento a presentare una mozione dopo che le organizzazioni sindacali avevano denunciato il rischio di una riduzione dei compensi. L’obiettivo era chiedere alla Regione garanzie sia sul rispetto del salario minimo sia sul mantenimento di un monte ore adeguato. «In seguito a quella mozione l’assessore Leo aveva preso impegni precisi che sono stati mantenuti e lo ringraziamo per questo e per la massima disponibilità ad intervenire sulla questione», dichiara La Ghezza.

Attenzione anche ai lavoratori del Consiglio regionale

La vicenda non esaurisce, secondo il M5S, le questioni ancora aperte sul fronte degli appalti. La capogruppo annuncia infatti che l’attenzione è ora rivolta anche ai lavoratori impiegati nei servizi di accoglienza, portierato e facchinaggio del Consiglio regionale, situazione attualmente affrontata in VI Commissione.

“Il costo non è ricaduto sui lavoratori”

La Ghezza ricorda inoltre che la Puglia ha introdotto due anni fa una legge regionale sul salario minimo negli appalti regionali. Secondo la consigliera, nel caso dei servizi di vigilanza la Regione è riuscita a reperire le ulteriori risorse necessarie per garantire anche l’intero monte ore, evitando che il costo dell’adeguamento venisse sostenuto dai dipendenti. «Il salario minimo è da sempre una battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle, nata dalla convinzione che nessuno debba essere costretto a lavorare senza percepire una retribuzione dignitosa», conclude La Ghezza, assicurando che il Movimento continuerà a sostenere la misura a tutti i livelli.