Foggia cantiere aperto, sabato la partenza per il ritiro: attesa per i primi arrivi

Scritto il 24/07/2026
da Antonio Bellacicco

Su il sipario sulla stagione 2026/2027 del Foggia targato mister Gaetano Auteri. In attesa di festeggiare ufficialmente la riammissione in Serie C, che diventerà effettiva nel corso del Consiglio Federale previsto per martedì 28 luglio, il club rossonero è in partenza per San Gregorio Magno, località in provincia di Salerno che ospiterà il ritiro pre campionato dei satanelli. Un ritiro almeno per il momento fortemente condizionato dall’assenza totale di operazioni sul mercato, legata per l’appunto all’assenza di certezze quantomeno definitive sulla categoria di militanza della prossima stagione.

Niente drammi, però, perché naturalmente la società pugliese in queste lunghe settimane di attesa non è rimasta a guardare concludendo diverse operazioni che attendono soltanto di essere annunciate. Le prime piste conducono dritte ad Avellino, realtà dalla quale dovrebbe arrivare Giuseppe Panico, attaccante classe 1997 reduce da un’esperienza in chiaroscuro con la maglia della Ternana in Serie C. Sempre dall’Irpina starebbe per approdare in rossonero anche Gianmarco Todisco, ventiquattrenne difensore, l’anno scorso all’Audace Cerignola, impiegabile tanto come centrale difensivo quanto come terzino destro.

Duttilità alla corte di Auteri, tecnico la cui ultima esperienza è stata in quel di Benevento, città dalla quale invece potrebbero arrivare l’esterno offensivo classe 2006 Lorenzo Carfora e il terzino sinistro ventiduenne Francesco Sena, calciatore che non rientra nel progetto tecnico giallorosso. A proposito di terzini sinistri, da non scartare la pista che porta al giovanissimo ex Virtus Francavilla Latif Ouedraògo, di proprietà del Genoa.

Rinforzi in tutti i reparti, in attesa di una punta di ruolo che potrebbe essere Simone Magnaghi del Campobasso, sei gol in 34 apparizioni nella scorsa annata sportiva con i molisani: anche per lui nelle ultime ore sarebbero state chieste informazioni. Insomma, è un Foggia che si farà. Un cantiere aperto, pronto a reimmergersi anima e corpo nel contesto del professionismo, abbandonato di fatto soltanto per tre mesi.