Durante la trasmissione “A tempo Scaduto estate & calciomercato” in onda ogni lunedi su Blunote, è intervenuto Il senatore Mario Turco sulla questione relativa al possibile ripescaggio o alla riammissione del Taranto in Serie D, spiegando le iniziative intraprese nei confronti della Federazione e della Lega e chiedendo una riflessione straordinaria sul futuro di società storiche come quella rossoblù.
«All’indomani della grande delusione per la finale persa, ho scritto immediatamente una lettera alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, alla Lega Nazionale Dilettanti nella persona del presidente Abete e agli organismi competenti.
Nella mia comunicazione ho espresso il rammarico per la mancanza di rispetto che, a mio avviso, Taranto ha subito nel corso della finale, a causa di una serie di decisioni arbitrali discutibili, tra cui l’annullamento di un gol che sembrava essere regolare.
Ho inoltre chiesto di rivedere e riformare i criteri dei ripescaggi, che finiscono per penalizzare società importanti come il Taranto, Spal e molte altre squadre costrette a ripartire dall’Eccellenza. Taranto non appartiene a questo calcio minore e, per questo motivo, ho sollecitato non solo una revisione dei regolamenti sui ripescaggi, ma anche una valutazione della possibilità di un ripescaggio straordinario, al di là delle norme attualmente in vigore.
Ho avuto interlocuzioni con il presidente Abete e sono in attesa di un riscontro alla richiesta che ho presentato alla Federazione.
Mi è stato riferito che verranno innanzitutto valutate le domande presentate e, successivamente, verificato il numero delle società che non si iscriveranno ai campionati.
Al di là del numero dei ripescaggi e dei regolamenti attualmente in vigore, ho chiesto personalmente di valutare anche decisioni straordinarie, andando oltre le norme esistenti. Ritengo infatti che società blasonate come il Taranto non possano trovarsi a disputare il campionato di Eccellenza.
Ho evidenziato innanzitutto il paradosso di uno stadio costato oltre 65 milioni di euro ai cittadini italiani, realizzato anche in vista dei Giochi del Mediterraneo, una manifestazione che proietterà Taranto e l’Italia sulla scena internazionale, e di una squadra che rischia di rimanere in Eccellenza. È questa la straordinarietà che ho voluto sottolineare.
Taranto è una città che merita rispetto, anche per tutti i sacrifici compiuti dai tifosi in questi due anni senza calcio. Il primo anno è stato segnato dal fallimento della precedente società; il secondo da un trasferimento forzato a Massafra, con ulteriori sacrifici economici sostenuti dai sostenitori e dagli appassionati.
Per questo ho chiesto maggiore attenzione e considerazione per una società che merita rispetto per gli investimenti che ha già realizzato e per quelli che intende continuare a fare nel mondo del calcio.
Continuo inoltre a confrontarmi con la società, cercando di offrire il mio supporto alla proprietà e di sostenere una speranza che, al momento, resta tale. Ci attendono ancora ore decisive e sappiamo che si tratta di una possibilità molto difficile da concretizzare.
Per questo motivo dobbiamo comunque guardare avanti. Il calcio deve ripartire, indipendentemente dalla categoria: che sia Eccellenza o Serie D. Abbiamo la possibilità di ripartire con una società che, al di là della categoria, intende investire su Taranto, nello sport e nel calcio.
Va quindi garantito il massimo sostegno a una società che vuole fare bene e riportare i colori rossoblù dove meritano di essere.»