BRINDISI – Il “pezzotto” non è un reato penale, ma resta – solo? – un illecito amministrativo. O, almeno, è questo il principio che emerge dalla sentenza con cui il Tribunale di Brindisi ha assolto dieci imputati accusati di ricettazione per aver acquistato abbonamenti IPTV pirata tra il 2017 e il 2020.
Secondo il giudice, chi utilizza i codici illegali esclusivamente per uso personale non commette il reato di ricettazione, ma è soggetto soltanto alle sanzioni amministrative previste dalla normativa sul diritto d’autore. La ricettazione, infatti, si configura solo quando i servizi pirata sono destinati alla rivendita, alla diffusione o a un’attività commerciale.
Il pubblico ministero aveva chiesto quattro mesi di reclusione per ciascun imputato, ma il Tribunale ha assolto tutti con la formula “perché il fatto non sussiste”, accogliendo le tesi della difesa. Lo scorso maggio, una maxi inchiesta della Guardia di Finanza aveva fatto emergere nuovi metodi e nuove tecnologie in tema di pirateria.
(Immagine in evidenza generata da AI)