Da Biagio a Raimondo, i Catalano con Cerignola e Bari nel destino

Scritto il 02/07/2026
da Antonio Specchio

La prima volta tra i professionisti non si scorda mai, e quella di Raimondo Catalano col Cerignola intreccia ricordi di famiglia e incroci speciali. Scelto dai gialloblù per dar vita al nuovo corso, in vista dell’annata forse più delicata, il tecnico sarà chiamato a coronare tanti anni di gavetta tra i dilettanti. Buoni campionati, trionfi (su tutti quello conquistato col Savoia pochi mesi fa), imprese (come la salvezza raggiunta alla guida del Bari Primavera). Ed ecco che all’orizzonte si profila un Girone C di Serie C di altissimo livello, ricco di tradizione, e di passato: Catalano ritroverà il suo Savoia, che lui stesso ha riportato tra i professionisti, e riabbraccerà la sua terra, un barese che affronterà il Bari, per la famiglia Catalano molto più di un semplice club.

Il nuovo tecnico dell’Audace è nipote di Biagio Catalano, bandiera biancorossa sia da calciatore che da allenatore, un simbolo di baresità ma anche lui con il gialloblù nel destino: zio Biagio, infatti, guidò il Cerignola 55 anni prima di Raimondo, prima che nascesse, era il Girone H di Serie D 1971/1972, un’esperienza non proprio fortunata che suo nipote proverà a riscattare.
Tra Cerignola e Bari una sfida dunque speciale, ancor di più se si considera che gli ofantini, tra i professionisti, non hanno mai affrontato i biancorossi, l’ultima volta al San Nicola risale ad un’amichevole settimanale disputata nella stagione 2010/2011, galletti in Serie A e cicogne in Eccellenza. Il calendario del prossimo Girone C, dunque, svelerà le date da cerchiare in rosso per i cerignolani, ma soprattutto per la famiglia Catalano.