La Regione Puglia apre un tavolo permanente per affrontare la crisi che sta colpendo le lavoratrici e i lavoratori del comparto cinematografico. L’iniziativa è stata annunciata dalla presidente della VI Commissione, Annagrazia Angolano, al termine dell’audizione richiesta dall’USB.
L’obiettivo è avviare un confronto stabile tra Regione, Apulia Film Commission e rappresentanti delle diverse professionalità del settore per individuare soluzioni concrete a una situazione occupazionale ritenuta sempre più critica.
Durante la Commissione, i rappresentanti dell’USB hanno illustrato un quadro preoccupante, evidenziando come il contratto collettivo nazionale sia fermo da 27 anni e presentando dati relativi al lavoro e alla previdenza nel settore cinematografico pugliese dal 2024 a oggi. Secondo quanto emerso, il 67% dei professionisti starebbe valutando di lasciare il comparto a causa della riduzione delle opportunità lavorative e delle difficoltà nel maturare i requisiti contributivi.
Tra le criticità segnalate figurano anche il peggioramento delle condizioni di lavoro, la scarsa propensione a denunciare eventuali irregolarità per il timore di ripercussioni professionali e il limitato coinvolgimento delle maestranze locali nelle grandi produzioni sostenute con fondi pubblici.
Angolano ha inoltre richiamato gli effetti della riduzione del tax credit decisa dal Governo nazionale, ritenuta un ulteriore elemento di difficoltà per il settore. «Il cinema deve continuare a essere un volano di crescita per l’economia del nostro territorio», ha dichiarato, sottolineando la volontà di proseguire il confronto attraverso il tavolo permanente e di lavorare per restituire alla Puglia il ruolo di modello di riferimento nel panorama cinematografico italiano.