Crisi idrica, Cia Due Mari chiede tavolo tecnico con la Basilicata

Scritto il 01/07/2026
da Laura Milano

Cia Due Mari Taranto-Brindisi ha formalmente chiesto alla Regione Puglia l’urgente apertura di un tavolo politico-tecnico con la Regione Basilicata per definire in modo chiaro e definitivo la corretta gestione della diga di San Giuliano.

L’obiettivo dell’iniziativa, messa nero su bianco in una lettera ufficiale inviata al governatore pugliese Antonio Decaro, all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e per conoscenza al Commissario del Consorzio Centro Sud Puglia Francesco Ferraro, è quello di ripristinare regole certe e stabilire con esattezza i periodi di utilizzo dell’acqua nel pieno rispetto della comproprietà dell’infrastruttura, che da sempre appartiene all’ex Consorzio di Bonifica Stornara e Tara della Provincia di Taranto al 50 per cento.

La questione è considerata di massima urgenza e di vitale importanza per il comparto agricolo del territorio, in particolar modo per l’area del Tarantino. Sebbene l’infrastruttura si trovi geograficamente in territorio lucano, le passate e gravi inadempienze gestionali ed economiche del disciolto consorzio di bonifica Stornara e Tara di Taranto hanno provocato nel tempo un pericoloso squilibrio. Da molto tempo la Regione Basilicata gestisce l’opera in modo del tutto unilaterale, regolando l’erogazione dell’acqua verso la Puglia senza criteri condivisi, aumentando o diminuendo i flussi a proprio piacimento.

Questa gestione arbitraria si fa drammatica proprio durante la stagione estiva, nel momento di massimo picco e bisogno per le colture. La continua e incontrollata apertura e chiusura delle paratoie, unita a una razionalizzazione forzata dell’acqua decisa dai vertici lucani, sta penalizzando gravemente i produttori agricoli pugliesi, costretti a subire decisioni altrui su una risorsa che spetta loro di diritto. Per questo motivo, Cia Due Mari confida nel fatto che il nuovo corso politico regionale possa dare l’impulso decisivo a una risoluzione non più rimandabile, ricordando che anche nel corso dell’ultima campagna elettorale per le elezioni regionali era stato assunto il chiaro impegno di affrontare e risolvere definitivamente il problema.

«La Puglia non può più assistere passivamente a questa situazione», affermano all’unisono presidente e direttore Cia Due Mari, Giannicola D’Amico e Vito Rubino, rivendicando il diritto della Puglia di ricoprire il ruolo di protagonista paritaria della gestione.

L’auspicio dei vertici della confederazione agricola è che l’intervento dei rappresentanti istituzionali consenta alla Regione Puglia di affrancarsi dalla dipendenza esclusiva dalle decisioni della Basilicata, ponendo le basi per investimenti mirati su infrastrutture proprie che permettano di governare e valorizzare al meglio le risorse idriche che annualmente spettano al territorio pugliese.