A quasi nove mesi dall’approvazione della Legge n. 149/2025, la prima al mondo a riconoscere l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, il Senato ha ospitato il convegno “Obesità: la legge c’è. Ora costruiamo il sistema”, promosso dal senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo per fare il punto sull’attuazione della normativa.
All’incontro hanno preso parte il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sottosegretario Marcello Gemmato, rappresentanti del Ministero della Salute, di AIFA, delle Regioni, delle società scientifiche e delle associazioni dei pazienti.
Al centro del confronto la necessità di rendere pienamente operativa la legge attraverso l’attivazione dell’Osservatorio per lo Studio dell’Obesità, l’aggiornamento dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA), il superamento delle diseguaglianze regionali e il pieno accesso alle prestazioni previste dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Tra i temi affrontati anche la possibilità di ampliare l’accesso ai trattamenti farmacologici oggi, nella maggior parte dei casi, a carico dei pazienti.
“La legge c’è. Ora dobbiamo costruire il sistema”, ha dichiarato il senatore Raoul Russo. “A quasi nove mesi dall’approvazione, Osservatorio, LEA, PDTA e accesso ai trattamenti non possono restare fermi. Il diritto a curarsi non può dipendere dal reddito o dalla Regione in cui si vive”.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito l’impegno del Governo nel dare piena attuazione alla norma, rafforzando prevenzione, presa in carico e integrazione tra i diversi livelli del Servizio sanitario nazionale. Sulla stessa linea il sottosegretario Marcello Gemmato, secondo cui il riconoscimento dell’obesità come malattia rappresenta un cambio di paradigma che ora deve tradursi in strumenti concreti e percorsi di cura omogenei.
Nel corso del convegno è stata evidenziata anche la necessità di valutare modelli sostenibili per la rimborsabilità delle terapie farmacologiche innovative, con particolare attenzione ai pazienti affetti da obesità grave e da patologie correlate.
Il presidente della Società Italiana dell’Obesità, Silvio Buscemi, ha sottolineato l’importanza di inserire le nuove opzioni terapeutiche all’interno di percorsi specialistici appropriati e monitorati, mentre la presidente della Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO), Iris Zani, ha richiamato l’attenzione sul rischio che il ritardo nell’attuazione della legge possa trasformare una conquista storica in una promessa incompiuta.
L’incontro si è concluso con l’impegno a definire una roadmap per il biennio 2026-2027 finalizzata a rendere operativo l’Osservatorio nazionale, completare l’aggiornamento dei percorsi assistenziali, rafforzare il coordinamento con le Regioni e garantire un accesso più equo alle cure su tutto il territorio nazionale.