(di Ruggieri Giovanni) L’ex Ilva, la sua gestione, i suoi dipendenti e le risorse necessarie per la sua rinascita continuano a far parlare di sé. Questa volta ad esprimere le proprie perplessità sul lavoro fatto è stato Mario Turco, responsabile della Politica Economica e Fiscale del M5S e vicepresidente del partito, che ha attaccato il ministro delle imprese Adolfo Urso pur restando nel merito lavorativo.
“Le parole di Urso certificano il fallimento della sua gestione dell’ex Ilva. Si accorge solo adesso di aver bruciato oltre 4 miliardi di euro tra prestiti, sovvenzioni e interventi pubblici, senza riuscire a garantire né il rilancio industriale né la decarbonizzazione dello stabilimento, né la tutela dei lavoratori così come promesso in questi lunghi anni. E si accorge solo ora che la Commissione europea ha escluso la possibilità di finanziare con ulteriori risorse pubbliche la continuità produttiva dell’area a caldo a carbone, nella speranza di trovare un acquirente. Sono anni che questa storia va avanti senza risultati, tra annunci, rinvii e promesse disattese. Se oggi ammette che le risorse sono finite e non ha una soluzione, abbia il coraggio di dimettersi. Da quasi quattro anni Urso promette rilancio industriale, investitori, decarbonizzazione e sicurezza occupazionale. Oggi scopriamo invece che non esiste alcuna soluzione concreta alla crisi dell’ex Ilva e che il futuro dello stabilimento è ancora una volta appeso all’emergenza, in attesa dell’esito del giudizio pendente presso il Tribunale di Milano. Taranto non può continuare a vivere di decreti tampone, proroghe e propaganda. Il Governo Meloni e il Ministro Urso hanno avuto tempo, poteri straordinari e ingenti risorse pubbliche per costruire una prospettiva industriale credibile. Hanno fallito. I lavoratori, l’indotto e i cittadini di Taranto meritano certezze, non annunci. Taranto non ha bisogno di un Ministro che certifica i problemi. Ha bisogno di un Governo che li risolva. Oggi, dopo quattro anni e oltre 4 miliardi di euro spesi senza aver individuato una soluzione industriale stabile e sostenibile, il Ministro Urso non può limitarsi a prendere atto del problema: deve assumersi la responsabilità politica del fallimento della sua gestione e trarne tutte le conseguenze. E’ arrivato il momento che il Governo Meloni vada a casa.“