La Corte di Assise di Bari ha condannato la 52enne di nazionalità rumena Petruta Paun a 15 anni di reclusione per la riduzione in schiavitù aggravata dallo sfruttamento della prostituzione di una connazionale minorenne che all’epoca dei fatti contestati, nel 2010, aveva 17 anni. Nella vicenda, che risale a 16 anni fa, erano inizialmente coinvolte anche altre quattro persone, una già condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione mentre le altre mai processate perché irreperibili.
Stando all’imputazione, la 52enne avrebbe “acquistato” la minore in Romania e, dopo averla portata in Italia, a Bari, la avrebbe costretta a prostituirsi. La donna è stata ritenuta responsabile anche del reato di violenza sessuale aggravata per aver obbligato la 17enne a subire gli abusi. Per mesi, inoltre, la vittima sarebbe stata segregata in un appartamento con porte in ferro e grate alle finestre, dal quale le era consentito uscire solo per prostituirsi.
I giudici hanno anche interdetto l’imputata dall’esercizio della responsabilità genitoriale e da qualunque incarico in scuole e strutture frequentate da minori. Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni.