Conferenza stampa fiume del sindaco Leccese sulla questione stadio e sul futuro societario del Bari. Il sindaco ha rivendicato la scelta dell’amministrazione di portare avanti il confronto con la proprietà del Bari, sottolineando come il percorso intrapreso sia stato condiviso dalla città e abbia portato a risultati concreti.
“Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, con coraggio e con la consapevolezza che la città ha accompagnato questo percorso. È una sfida aperta, ma oggi lo scenario è diverso rispetto al passato perché esiste una lettera sottoscritta, un impegno formale alla cessione della società e la costituzione di una data room nella quale confluiranno tutti i documenti necessari per consentire eventuali verifiche e valutazioni da parte di possibili investitori”.
Tra gli strumenti di controllo annunciati dal Comune c’è anche il comitato di garanzia, composto da personalità riconosciute della città, tra cui Franco Cassano, che avrà il compito di monitorare l’attuazione degli impegni assunti dalla proprietà.
“Nella mia risposta ho scritto chiaramente che qualche passo in avanti è stato compiuto. Per la prima volta ho visto un riconoscimento del valore identitario che questa squadra rappresenta per Bari e per i suoi cittadini. Certo, avrei preferito ricevere la comunicazione dell’avvenuta vendita della società, ma nessuno poteva realisticamente aspettarsi un risultato del genere nell’immediato”.
Il primo cittadino ha poi spiegato di aver scelto una strada diversa rispetto a quella della contrapposizione totale. “L’alternativa sarebbe stata lasciare lo stadio chiuso e aprire uno scenario dalle conseguenze imprevedibili. Ho cercato di ottenere il massimo possibile da un rapporto che, nei fatti, era ormai compromesso. Dal punto di vista pratico, la data room sarà uno strumento fondamentale per capire se la volontà di cedere il club sarà reale e concreta”.
Il sindaco ha inoltre precisato di non voler giudicare le intenzioni della proprietà, ma di voler valutare esclusivamente i fatti. “Le lettere che ho inviato e gli incontri che abbiamo avuto sono stati molto duri. La città ha dimostrato di avere dignità e fermezza. Chi pensa che il ruolo del sindaco sia quello di accompagnare il Bari verso il fallimento o verso una ripartenza dall’Eccellenza probabilmente non ha compreso quale sia la responsabilità istituzionale che ricopro”.
Infine, il primo cittadino ha affrontato il tema della multiproprietà, spiegando di aver chiesto precise rassicurazioni ai vertici del calcio italiano e al ministro per lo Sport. “Ho affrontato questo argomento con i candidati alla presidenza della FIGC, con il ministro Abodi e anche con il presidente Gravina, che sia telefonicamente sia di persona mi ha garantito attenzione e impegno sulla questione”.
“Gli impegni assunti dalla famiglia De Laurentiis otto anni fa avrebbero dovuto essere monitorati dalla FIGC, che affidò il titolo sportivo alla Filmauro. Oggi, però, dobbiamo guardare avanti e percorrere l’unica strada concretamente praticabile. L’alternativa sarebbe stata interrompere ogni rapporto con la proprietà e ripartire dall’Eccellenza. Invece la città ha scelto di mettersi in moto per costruire, dalle difficoltà di questi anni, un nuovo percorso”.
Il sindaco ha sottolineato come, attraverso gli impegni formalizzati dalla società, esista ora la possibilità di un confronto costante con il club. “Se Pierpaolo Marino non dovesse garantire quell’interlocuzione richiesta dal comitato di garanzia sarebbe una sconfitta per tutti. Oggi, però, chiedo alla città di accompagnare questo percorso. Non si tratta di avere fiducia nel sindaco, ma di condividere un processo di ricostruzione che va oltre la famiglia De Laurentiis. Se restiamo ancorati ai pregiudizi non riusciremo a costruire nulla di nuovo”.
Il primo cittadino ha poi confermato che il confronto con la proprietà è stato diretto e particolarmente intenso. “Il faccia a faccia c’è stato e il dialogo è stato serrato, non solo con il presidente ma anche con il suo staff. Mi sento di aver fatto la scelta giusta, sostenuto sia dalla maggioranza sia dall’opposizione. Resto comunque aperto al confronto e, qualora il Consiglio comunale dovesse indicare una strada diversa, sarò pronto a prenderla in considerazione”.
Secondo il sindaco, la lettera inviata dalla proprietà rappresenta un importante cambio di passo rispetto alle richieste avanzate dal Consiglio comunale. “Ci sono stati momenti di forte tensione e il rischio era quello di arrivare a uno scontro frontale in cui avrebbero perso tutti. Oggi, invece, si apre una sfida importante che chiedo alla città di condividere. La costituzione della data room è un elemento nuovo e significativo perché rappresenta un segnale concreto di trasparenza”.
Inoltre, il sindaco ha ricordato di aver firmato la disponibilità degli impianti di Bari e Monopoli, precisando però che si tratta soltanto di uno dei passaggi necessari all’interno di un percorso che dovrà essere accompagnato dal rispetto degli impegni assunti dalla società.
Ognuno può esprimere la propria opinione, anche sui social, ma ritengo di aver fatto la scelta giusta nell’interesse della città e nel rispetto che ho preteso dalla proprietà De Laurentiis, riconosciuto anche dalla stessa controparte, ha sottolineato infine il sindaco Leccese. “Mi fido in maniera limitata, nel senso che do grande peso alle parole e a chi le pronuncia. Oggi il presidente De Laurentiis ha sottoscritto un impegno importante nei confronti del sindaco e della città, e credo di aver ottenuto un risultato significativo. Spero sia completo, perché per me le parole e gli impegni morali, quando vengono formalizzati, assumono un valore concreto davanti a un’intera comunità”.