Prima avrebbe cercato di svuotare il registratore di cassa di un ristorante del centro storico, poi avrebbe rubato lo zaino a un operatore ecologico impegnato nella raccolta dei rifiuti. La fuga tra i vicoli di Lecce è terminata dopo un inseguimento a piedi con la Polizia, che ha arrestato un 26enne senza fissa dimora, accusato di furto aggravato continuato.
Tutto è iniziato nelle prime ore della mattinata di martedì 9 giugno, quando alla Sala Operativa della Questura è arrivata la segnalazione di un uomo che si aggirava con atteggiamento sospetto davanti a un’attività commerciale di via Ascanio Grandi.
All’arrivo sul posto delle volanti, l’uomo è balzato in sella a una bicicletta tentando di far perdere le proprie tracce tra le stradine del centro storico. Durante la fuga, però, ha lasciato dietro di sé un indizio curioso: una ciabatta verde persa proprio nei pressi del locale preso di mira.
Gli accertamenti effettuati successivamente hanno permesso di ricostruire il tentato colpo. Utilizzando una lunga asse di legno, l’uomo sarebbe riuscito a forzare una finestra protetta da una grata e avrebbe cercato di trascinare verso l’esterno il registratore di cassa. L’arrivo della Polizia lo avrebbe costretto ad abbandonare il tentativo e a scappare.
Pochi minuti dopo, mentre erano ancora in corso le ricerche, è arrivata una nuova segnalazione. Nei pressi di Porta Napoli un uomo, corrispondente alla stessa descrizione, avrebbe approfittato di un momento di distrazione di un operatore ecologico per impossessarsi del suo zaino lasciato all’interno del mezzo di servizio.
Nel borsone erano custoditi documenti personali, chiavi di casa e dell’auto, effetti personali e circa 40 euro in contanti. Anche in questo caso il presunto autore è riuscito inizialmente a dileguarsi tra i vicoli della città.
La svolta è arrivata poco dopo nei pressi di Porta Rudiae, dove una pattuglia ha individuato il sospettato a bordo di una mountain bike. Alla vista degli agenti il 26enne ha tentato nuovamente la fuga, abbandonando il mezzo e correndo tra le auto in sosta.
L’inseguimento si è concluso quando l’uomo è scivolato rovinosamente a terra perdendo il controllo della bicicletta. Dopo un ultimo tentativo di opporsi al fermo, è stato bloccato dagli agenti. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno trovato il borsello appartenente all’operatore ecologico.
Negli uffici della Questura, la vittima del furto ha riconosciuto il senza fissa dimora come l’autore del colpo. Decisive anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante di via Ascanio Grandi, che hanno collegato il 26enne al tentato furto di poche ore prima.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola.