La suggestione Sean Sogliano per il Lecce rischia di trasformarsi in una vera e propria telenovela. Il presidente Saverio Sticchi Damiani aveva scelto il classe ’71 come nuovo uomo mercato dopo la separazione con Corvino, ma l’operazione si è dimostrata fin da subito non delle più semplici. L’ex dirigente di Bari e Padova vanta ancora un anno di contratto complicato da sciogliere, ed aveva già sottoscritto in tempi non sospetti un accordo verbale con gli scaligeri per un ulteriore rinnovo biennale in gialloblù, nonostante la retrocessione. I riflettori del Salento pare abbiano però fatto scricchiolare e non di poco la sua permanenza all’ombra dell’Arena.
Tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di questa ci sono state ore di dialoghi e riflessioni: dopo una prima chiacchierata positiva con il Lecce si sono tenuti due lunghi summit con i massimi vertici dirigenziali dell’Hellas, intenzionati a proseguire con Sogliano, accontentandolo in tutto e per tutto. Il Lecce, d’altro canto, aveva già preparato un contratto biennale da 800mila euro a stagione, con tanto di percentuale bonus sulle plusvalenze (marchio di fabbrica di ambo le parti interessate). Più passano i giorni e più complicato sarà imprudente sbilanciarsi su una possibile fumata bianca.
Saverio Sticchi Damiani, deciso quanto mai, non intende attendere in eterno e starebbe già guardandosi nuovamente attorno. Il tempo scorre, e c’è una nuova stagione sportiva da preparare, con Sogliano o con chi per lui. Intanto tutti gli indizi portano ad una permanenza di Stefano Trinchera, da capire se nei panni di responsabile dell’area tecnica o in quelli di direttore sportivo. Dopo l’ufficialità dell’asset dirigenziale, ci si potrà concentrare su allenatore e calciomercato: Di Francesco è lì che attende, con Sassuolo e Torino che proprio come fatto anche dal Bologna, dopo averlo sondato, hanno deciso di ripiegare altrove.