Dopo settimane di incertezze, dubbi, riflessioni e valutazioni, il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì rompe il silenzio e fa finalmente chiarezza sul futuro della società.
L’intenzione al termine dell’ultima stagione era piuttosto chiara: cedere il club a qualcuno di affidabile, ma le interlocuzioni tenute con gli imprenditori interessati non sono mai diventate delle vere e proprie trattative. E dunque Magrì resta, come promesso non avrebbe fatto morire la sua creatura, ma non chiude le porte a quel piano B che potrebbe conoscere una società allargata ad altri 5/6 soci locali, chiamati a farsi carico di parte della gestione, comunque molto onerosa.
La continuità calcistica non è mai stata in dubbio alla Nuovarredo Arena, ma il progetto (salvo straordinari capovolgimenti di fronte) verrà ridimensionato rispetto alle ultime due stagioni. Nessuna illusione verso la piazza dunque, ma chiarezza comunicativa e ricerca di soluzioni utili nell’interesse di club e tifosi. Previsti per questa settimana degli incontri con Taurino e Fernandez, entrambi ancora sotto contratto: Magrì vorrebbe ripartire da loro come ds e allenatore, ma non sarà certo scontato farlo. Programmi e obiettivi dovranno infatti essere condivisi e l’ipotesi di lasciarsi con una stretta di mano non è naturalmente da escludere, specialmente con il tecnico. Non sarà dunque una Virtus Francavilla in formato big, la missione sarà il raggiungimento di una salvezza tranquilla, ma con una prerogativa: la valorizzazione dei baby talenti del settore giovanile.