A Foggia scoppia la polemica dopo la revoca delle deleghe fiduciarie agli ex assessori Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano da parte dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. A intervenire è il segretario provinciale di Noi Moderati Francesco Borgese, che in una nota attacca duramente il metodo e le modalità della decisione.
“Apprendiamo prima da un post pubblico del dott. Lorenzo Frattarolo e poi dalle delibere pubblicate sull’albo pretorio del Comune di Foggia del ritiro delle deleghe fiduciarie agli, ormai ex, assessori Daniela Patano e lo stesso Frattarolo”, scrive Borgese, che aggiunge: “Ai due ex assessori va il nostro saluto. Loro, così come l’intera giunta, a nostro parere non stanno apportando nulla di positivo alla causa della città di Foggia”. Nel testo il segretario di Noi Moderati si interroga anche sulle motivazioni politiche del provvedimento: “Vorremmo sapere come mai siano stati individuati proprio loro come gli unici responsabili di una mala gestio che è ormai sotto gli occhi di tutti”. Critiche anche sul metodo: “Assistiamo all’ennesimo teatrino fatto in sordina. Scelte cruciali per il futuro di Foggia prese nel chiuso delle stanze del potere, senza mezza comunicazione ufficiale, senza una conferenza stampa, quasi come se la città fosse un interlocutore fantasma a cui non dover spiegare nulla”. Borgese definisce inoltre “vitali” le deleghe revocate, che riguardavano settori come attività produttive, lavoro, commercio, politiche agricole, personale, polizia locale, protezione civile e mobilità, e chiude chiedendo chiarimenti alla sindaca: “Cara sindaca Episcopo, la trasparenza e la partecipazione tanto sbandierate in campagna elettorale dove sono finite? Foggia ha il diritto di sapere perché sono venuti meno questi rapporti di fiducia” e “Pretendiamo risposte immediate, non delibere firmate di nascosto”.