Sparatoria a Taranto, arrestato 25enne: accusa di tentato omicidio

Scritto il 01/06/2026
da Massimo Todaro

Il giovane è accusato di tentato omicidio aggravato dopo il ferimento di un ragazzo raggiunto da un colpo di pistola nel quartiere Tamburi.

La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto nei confronti di un 25enne tarantino ritenuto presunto responsabile dei reati di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e ricettazione.

L’episodio risale al primo pomeriggio di sabato, quando gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile sono intervenuti in via Verga, nel quartiere Tamburi, dove era stato segnalato un giovane gravemente ferito da un colpo di pistola. Al loro arrivo, la vittima era già stata soccorsa da alcuni passanti e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata.

Le indagini avviate dagli investigatori della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Taranto, hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti utili per individuare il presunto autore del ferimento, anch’egli molto giovane.

Poco dopo l’avvio delle ricerche, il 25enne, residente nello stesso quartiere e con piccoli precedenti penali, si è presentato negli uffici di via Palatucci accompagnato dai genitori e dal proprio avvocato. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità e consegnato l’arma utilizzata nella sparatoria.

Si tratta di una pistola marca Bruni calibro 9 con canna bifilare a salve modificata e ritenuta perfettamente funzionante, completa di caricatore contenente sette proiettili dello stesso calibro.

Al termine delle procedure, il 25enne è stato arrestato e trasferito presso la locale Casa Circondariale.

Le indagini proseguono per accertare il movente che avrebbe portato al ferimento. Nel frattempo la vittima, raggiunta da un colpo di pistola all’addome, è stata sottoposta a un intervento chirurgico e si trova ancora ricoverata in prognosi riservata.

Come previsto dalla legge, nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.