Matera, conferenza dei sindaci per rafforzare la sanità territoriale

Scritto il 31/05/2026
da Roberto Chito

Nel corso della conferenza dei sindaci della provincia di Matera, c’è stato un confronto costruttivo mirato al rafforzamento della sanità territoriale, in un clima di massima collaborazione. Incontro convocato e presieduto da Antonio Nicoletti, sindaco di Matera, a cui hanno partecipato anche Cosimo Latronico, assessore alla sanità della Regione Basilicata e la direzione strategica dell’Asm, oltre a numerosi sindaci della provincia.

Durante la riunione, sono stati affrontati diversi temi legati al rafforzamento della sanità territoriale e all’attuazione degli investimenti previsti dal Pnrr. La conferenza, ha avuto l’obiettivo di costruire un modello sanitario maggiormente vicino alle esigenze dei cittadini, per assicurare qualità dell’assistenza e tempi di risposta adeguati a tutti i comuni del territorio materano. Il passaggio fondamentale, riguarda l’iter della riapertura della chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove l’assessore alla sanità della Regione Basilicata Latronico, ha illustrato il protocollo di collaborazione tra Irccs Crob di Rionero in Vulture e l’Asm.

“Esprimo soddisfazione per il clima di collaborazione emerso nel corso della conferenza e per l’attenzione concreta che la Regione Basilicata e l’azienda sanitaria stanno riservando alle esigenze del territorio materano. Un sincero apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore regionale Latronico e la direzione dell’Asm, per la sensibilità dimostrata sulle principali tematiche inerenti la sanità, pur nell’esigenza di riordino, e con un livello di servizi garantiti senza incrementare il carico fiscale nei confronti dei cittadini”, afferma Antonio Nicoletti, sindaco di Matera.

Il primo cittadino della Città dei Sassi, poi, conclude: “Il protocollo per l’attuazione della Breast Unit è un segnale importante e atteso dalla comunità materana, soprattutto per le tante donne che chiedevano certezze, prossimità delle cure e continuità assistenziale, e che così potranno evitare ulteriori disagi e spostamenti. La tutela della salute delle donne e il diritto a ricevere cure qualificate vicino alla propria comunità devono restare una priorità condivisa delle istituzioni”.