BARI – Clima teso capoluogo pugliese dove la frattura tra la tifoseria e la proprietà del club è ormai evidente. Un gruppo di sostenitori biancorossi ha deciso di dare massima visibilità alla propria protesta acquistando un’intera pagina pubblicitaria sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Lo slogan non lascia spazio a interpretazioni: “De Laurentiis vattene da Bari”, seguito da un duro affondo: “Il Bari non è un tuo gioco, la città non ti appartiene”.
La contestazione esplode in un momento delicatissimo, a seguito della retrocessione in Serie C della formazione guidata in panchina da Moreno Longo. I mancati risultati sul campo hanno fatto precipitare i rapporti tra la piazza e la Filmauro – la holding della famiglia De Laurentiis che controlla anche il Napoli –, ma il fronte sportivo non è l’unico a essere caldo.
Sullo sfondo c’è infatti un complesso braccio di ferro burocratico con il Comune. Al centro della disputa, la documentazione necessaria per l’iscrizione alla Lega Calcio relativa all’utilizzo dello stadio San Nicola. Nei mesi scorsi, la società guidata dall’amministratore unico Luigi De Laurentiis era stata l’unica a presentare un’offerta per il bando di gestione quinquennale dell’impianto progettato da Renzo Piano.
Ora la palla passa alla politica: il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha preteso massima trasparenza sul futuro della squadra. Nei prossimi giorni è previsto un vertice decisivo tra il primo cittadino e la proprietà, un incontro chiarificatore in cui De Laurentiis dovrà presentare le linee guida del nuovo piano sportivo e industriale.