La Polizia ha denunciato un uomo di 68 anni, originario della Calabria, ritenuto responsabile del reato di ricettazione dopo un controllo effettuato lungo le principali arterie stradali della provincia di Taranto.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Sezione Polizia Stradale di Taranto durante un servizio di pattugliamento. I poliziotti hanno fermato, all’interno di un’area di servizio, un camion adibito al trasporto di bestiame.
Nel corso dell’ispezione sono stati trovati a bordo 23 bovini. Tre animali, però, sono risultati privi della marca auricolare identificativa e sprovvisti di qualsiasi sistema di tracciabilità sanitaria previsto dalla normativa vigente in materia di identificazione animale e sicurezza alimentare.
L’assenza di elementi identificativi ha impedito agli investigatori di risalire all’origine dei tre capi di bestiame e di verificarne lo stato sanitario, facendo emergere dubbi sulla loro lecita provenienza.
Sul posto è intervenuto anche il personale veterinario dell’ASL di Taranto, che ha confermato la mancanza delle marche auricolari e della documentazione sanitaria obbligatoria per i tre vitelli.
Alla luce del potenziale rischio sanitario derivante dall’introduzione nella filiera alimentare di animali privi di tracciabilità, è stato disposto l’immediato affidamento dei bovini a una ditta specializzata per gli accertamenti sanitari del caso e per eventuali successive operazioni di abbattimento qualora dovessero emergere rischi di natura epidemica o infettiva.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’autista del mezzo, un uomo di 58 anni residente in provincia di Reggio Calabria e con precedenti penali, avrebbe ammesso di essere a conoscenza delle irregolarità che riguardavano i tre capi di bestiame acquistati, senza tuttavia riuscire a fornire indicazioni precise sulla provenienza degli animali né sull’identità del venditore.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, la sua posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.