Oltre undici ore di confronto nell’aula consiliare di Palazzo Carafa per uno dei consigli comunali più lunghi degli ultimi mesi a Lecce. La seduta, iniziata nel pomeriggio intorno alle 16:30, si è conclusa soltanto nella notte, dopo un acceso dibattito che ha permesso di affrontare solo nove dei ventotto punti inseriti all’ordine del giorno.
Al centro della discussione soprattutto tre temi destinati a far discutere la città: la proposta di consultazione popolare avanzata dal comitato No Filobus e dalla minoranza contraria al potenziamento della rete filoviaria, il finanziamento da circa un milione di euro destinato al recupero della Tettoia Liberty attraverso le compensazioni ambientali legate al gasdotto TAP e il nuovo regolamento sulla movida cittadina.
Sul tema del filobus il confronto tra il sindaco Adriana Poli Bortone e l’ex primo cittadino Carlo Salvemini è stato particolarmente duro. La proposta di consultazione popolare, presentata dopo il rigetto della richiesta referendaria promossa dal comitato cittadino, è stata bocciata con 18 voti favorevoli alla linea della maggioranza e 8 contrari. Secondo il sindaco non esisterebbero le coperture economiche necessarie per sostenere una consultazione pubblica, mentre Salvemini ha annunciato il ricorso al TAR.
Nel corso della seduta è stato approvato anche il bilancio, passato con 19 voti favorevoli e l’astensione della minoranza. La maggioranza ha evidenziato un miglioramento dei conti comunali, con una riduzione del disavanzo superiore ai tre milioni di euro e un calo dell’indebitamento complessivo dell’ente.
Via libera infine anche al nuovo regolamento sulla movida, approvato con 16 voti favorevoli e 4 contrari dopo ore di discussione e diversi emendamenti proposti dalla minoranza. Il testo aggiorna le norme del 2015 e introduce diverse novità: dalla possibilità per i locali che investono in sicurezza privata di restare aperti fino alle 3 di notte, alle nuove regole sull’asporto delle bevande alcoliche, consentito solo con contenitori biodegradabili, fino agli orari di chiusura dei minimarket autorizzati alla vendita di alcolici, che dovranno sospendere l’attività dalle 22 alle 6 del mattino.
Una lunga maratona politica che ha messo ancora una volta in evidenza il clima acceso del confronto tra maggioranza e opposizione sui principali temi che riguardano il futuro della città.