Il ministro dello sport al sindaco: “Quello che servirà non mancherà”. Ferrarese: “Taranto può invertire la rotta”
I Giochi del Mediterraneo 2026 non saranno soltanto una manifestazione sportiva, ma una leva strategica per il rilancio di Taranto e dell’intero territorio pugliese. È il messaggio lanciato dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervenuto al Salone Mediterraneo dell’Impresa promosso da Confcommercio Taranto. L’evento internazionale, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026, coinvolgerà oltre 4.500 atleti provenienti da 26 Paesi mediterranei, con gare distribuite tra Taranto, Brindisi, Lecce e rispettivi hinterland.
“Non solo sport, ma sviluppo del territorio”
Secondo Abodi, ridurre i Giochi a un semplice appuntamento sportivo significherebbe “perdere un’occasione. Eventi come questi servono non soltanto a fare incontrare atleti e atlete, ma a contribuire allo sviluppo dei territori”, ha dichiarato il ministro, sottolineando come il 21 agosto rappresenterà una data capace di attirare l’attenzione internazionale su Taranto e sulla Puglia. Abodi ha parlato di un evento destinato a “defibrillare e vascolarizzare il territorio, stimolando nuove opportunità economiche, sociali e turistiche”.
Investimento da 350 milioni
Il ministro ha poi rivendicato il forte investimento economico del Governo per la manifestazione: “Abbiamo messo a disposizione 350 milioni di euro tra organizzazione e infrastrutture. Di questi, 275 riguardano direttamente impianti sportivi, tra nuove strutture e opere di riqualificazione”. Abodi ha inoltre rassicurato sul taglio di 8,5 milioni ai masterplan originari degli impianti, spiegando che il commissario straordinario Massimo Ferrarese “è stato bravo a fare economie e che quello che servirà non mancherà”.
Ferrarese: “Taranto può invertire la rotta”
Ferrarese ha definito i Giochi “l’inizio di una inversione di tendenza” per Taranto, evidenziando il valore delle opere infrastrutturali realizzate negli ultimi mesi. “Stiamo costruendo opere per centinaia di milioni che resteranno al territorio e potranno essere utilizzate anche per spettacoli ed eventi”, ha spiegato il commissario, annunciando la conclusione dei lavori tra fine giugno e metà luglio. Lo stesso Ferrarese ha però chiesto il ripristino degli 8,5 milioni tagliati, ricordando che i rincari dei materiali sono stati assorbiti “senza chiedere un euro in più al Governo”.
Bitetti: “Serve l’ultimo miglio”
Dal canto suo, il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha espresso preoccupazione per le risorse necessarie a completare gli interventi legati all’accoglienza e al decoro urbano. “Abbiamo bisogno delle risorse necessarie per garantire strade, decoro, fruibilità degli impianti e organizzazione”, ha affermato, spiegando che il Comune avrebbe già utilizzato tutti i risparmi disponibili per sostenere l’evento.