Regione Puglia: “Possibile svolta con Invitalia”.Urso: “Vent’anni di cassa integrazione sono un’anomalia”. Sindacati: “No a chiusure e delocalizzazioni”
Si aggiornerà l’11 giugno il tavolo permanente sulla vertenza Natuzzi convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In quella data l’azienda presenterà le linee guida del piano industriale destinato al rilancio del gruppo dell’arredamento.
All’incontro di mercoledì 27 maggio, presieduto dal ministro Adolfo Urso, hanno partecipato azienda, sindacati e rappresentanti delle Regioni Puglia e Basilicata.
Bergamotto: “L’11 giugno il piano per il rilancio”
Ad annunciare il nuovo incontro è stata la sottosegretaria con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto. “Il tavolo permanente su Natuzzi è stato aggiornato all’11 giugno al Mimit, giorno nel quale l’azienda illustrerà le linee guida del piano industriale destinato al rilancio del Gruppo”, si legge nella nota diffusa al termine del confronto.
Urso: “Vent’anni di cassa integrazione sono un’anomalia”
Nel corso del tavolo, il ministro Adolfo Urso avrebbe sottolineato la necessità di superare una situazione che si trascina da oltre due decenni. “Vent’anni di ricorso agli ammortizzatori sociali a carico dello Stato rappresentano un’anomalia. La crisi Natuzzi andava affrontata prima, con responsabilità e condivisione – affermato il ministro, ribadendo la volontà “di costruire una vera prospettiva industriale”. Urso ha inoltre confermato che Invitalia sta effettuando una due diligence sull’azienda per verificare possibili soluzioni industriali.
Le preoccupazioni dei sindacati: “No a chiusure e delocalizzazioni”
Forte preoccupazione è stata espressa dalle organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Secondo i sindacati, l’azienda avrebbe illustrato iniziative “fortemente critiche e peggiorative”, tra cui la chiusura di tre stabilimenti, la sospensione dell’orario di lavoro e il fermo temporaneo di alcuni siti produttivi con trasferimento di volumi all’estero. Le sigle sindacali hanno respinto “con forza questa impostazione”, chiedendo una regia istituzionale forte e la sospensione delle iniziative aziendali fino alla prosecuzione del confronto.
Regione Puglia: “Possibile svolta con Invitalia”
Per la Regione Puglia, l’eventuale ingresso di Invitalia potrebbe rappresentare un punto di svolta. L’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha definito positiva l’apertura della due diligence. “Può realmente aprire una prospettiva nuova per Natuzzi e per i lavoratori coinvolti”, ha dichiarato, precisando però che servirà “un piano industriale credibile, solido e di prospettiva”. La Regione Puglia ha già convocato un nuovo incontro per il 4 giugno dedicato alla gestione della cassa integrazione e alla riorganizzazione del lavoro.
UGL Matera: “Vent’anni di malgoverno industriale”
Sulla vertenza è intervenuto anche Pino Giordano, segretario provinciale di UGL Matera. “Per oltre vent’anni si è assistito a politiche assistenzialistiche incapaci di costruire una reale prospettiva industriale”, ha dichiarato, parlando di territori impoveriti, giovani costretti a partire e lavoratori lasciati nell’incertezza. Giordano ha però riconosciuto “qualche spiraglio concreto” grazie al lavoro del Mimit e delle istituzioni.
Lavermicocca (Fillea Cgil): “Natuzzi non può lasciare l’Italia dopo aver ricevuto fondi pubblici”
Molto duro anche l’intervento di Davide Lavermicocca. “Se Natuzzi chiede e riceve soldi pubblici italiani, non può contemporaneamente minacciare di sbaraccare dall’Italia”, ha affermato il dirigente sindacale. Secondo Lavermicocca, ogni eventuale intervento pubblico dovrà essere vincolato a investimenti, tutela dell’occupazione e mantenimento delle produzioni nel territorio italiano.