Bari – Sono tre le mozioni, tutte votate all’unanimità, che sono state discusse durante i lavori del consiglio regionale, che si è concluso pochi minuti fa. La prima mozione, presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia, fa riferimento alla necessità di potenziare i servizi di assistenza alla persona per gli studenti con disabilità che frequentano gli atenei pubblici. “Si dia priorità all’assistenza alla persona, perché – spiegano da FdI – la vera inclusione è poter partecipare alla vita di facoltà, non esserne estromessi per ostacoli materiali”. La seconda mozione (a prima firma del consigliere regionale del Pd Cosimo Borraccino) impegna la giunta nell’esprimere “pieno sostengo a tutti i lavoratori precari dei tribunali pugliesi nella loro richiesta di stabilizzazione a tempo indeterminato, così come di tutti i ‘precari Pnrr’ della Giustizia, per il riconoscimento della professionalità acquisita in questi anni che rischia di essere dispersa e vanificata, acuendo una situazione di carenze negli organici del personale amministrativo già molto grave”.
La terza mozione, presentata da Fratelli d’Italia, aveva come obiettivo l’adozione di una misura straordinaria per consentire ai cittadini pugliesi morosi di regolarizzare il bollo auto scaduto pagando solo l’importo originario, senza interessi né sanzioni. Il testo originario è stato emendato su proposta dell’assessore al Bilancio Sebastiano Leo. Il testo approvato impegna la giunta regionale “ad aderire alla definizione dei propri carichi affidati all’Agenzia delle entrate e riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per quanto afferisce il recupero della rata automobilistiche scadute” e a valutare “l’opportunità di estendere la definizione agevolata anche all’ultimo triennio previa compatibilità tecnico-giuridica con la normativa nazionale e sostenibilità economica e finanziaria dell’Ente Regione.
Approvato a maggioranza, con 36 voti favorevoli e 10 contrari, il disegno di legge che con un emendamento ha accorpato tutti i provvedimenti contenenti il riconoscimento di debiti fuori bilancio, derivanti da sentenze esecutive per un totale di 1.748.727,17 euro.