Risultato pieno per la squadra candidata al rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto per il quadriennio 2026-2030
La listaIngegniAMOciottiene un risultato pieno alle elezioni per il rinnovo delConsiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Tarantoper il quadriennio2026-2030. Tutti i candidati della lista sono stati eletti dagli iscritti, confermando la forza di una proposta che ha saputo raccogliere consenso attorno a un progetto fondato suterritorio,competenze,innovazione,formazioneefuturo della professione.
In ordine di preferenze, risultano elettiAntonio Pistocon532 voti,Valentina Branconecon515 voti,Valentina Sammarcocon503 voti,Claudio Stola(sez. B) con500 voti,Aniello Polignanocon495 voti,Donato Palazzocon482 voti,Barbara Abocon477 voti,Desirèe Morronecon469 voti,Angelo D’Oriacon468 voti,Concetta Carabottacon467 voti,Luigi Boerocon459 voti,Fabrizio Boccunicon458 voti,Giovanni Zigrinocon450 voti,Antonio Chiloirocon441 votieGiovanni Luca Luperticon433 voti.
Il risultato premia un programma che ha trovato riscontro tra i professionisti per la volontà di costruire unOrdine più vicino alla categoria, più presente sul territorio e più aperto al dialogo conistituzioni,università,impreseepubblica amministrazione. Una visione che mette al centro il ruolo dell’ingegnere come protagonista dei processi di sviluppo, interprete delle esigenze della provincia e figura tecnica fondamentale nei percorsi diinnovazione,sicurezzaesostenibilità.
“Ringraziamo tutti gli ingegneri che hanno partecipato al voto e ci hanno scelto – dichiarano i rappresentanti della lista -. La fiducia ricevuta si trasforma da oggi in responsabilità. Il nostro impegno sarà quello di far sì che l’Ordineritorni ad essere la casa di ogni iscritto, nonché quello di trasformare questo mandato inascolto costanteeazioni concreteper tutti i professionisti”.
Con questa affermazione si apre una nuova fase per l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto, orientata al rafforzamento del ruolo professionale, alla valorizzazione delle competenze e al confronto con il sistema produttivo, istituzionale e accademico locale.