CISL FP: “Giornata personale civile rituale che si prende gioco di lavoratori e Paese”

Scritto il 21/05/2026
da Redazione

“L’annuale celebrazione della ‘Giornata del personale civile’ di domani, 22 maggio, rappresenta il solito rituale in cui dirigenti civili e militari, come sempre da anni, reciteranno in tutti gli enti le stesse parole vuote, smentite poi dai loro stessi comportamenti nei restanti giorni dell’anno”.  Lo dichiara, in una nota il Coordinamento Nazionale Difesa della Cisl Fp.

“Siamo in presenza di lavoratrici e lavoratori a cui si continuano a negare risposte su un programma di incremento degli organici a 30.000 unità, ora ridotti a meno di 20.000 a cau-sa della legge 244/12, da tutti rinnegata, che sta trascinando al collasso l’intero sistema – si legge nella nota -. Siamo da anni in attesa di una svolta che non c’è. In Europa i dipendenti civili sono quattro volte quelli del nostro paese ed assolvono funzioni tecniche, logistiche e amministrative, da noi svolte da militari sottratti ai loro compiti operativi, o privatizzate con una moltiplica-zione dei costi a carico della collettività. Sarà naturale l’indignazione quando ascolteremo le solite promesse non mantenute o le dichiarazioni sull’importanza del personale civile non seguite da fatti concreti”, spiega.

“La realtà è diversa – prosegue la nota -. Civili sempre più emarginati e ridotti nel numero, una riforma dei transiti dai ruoli militari a quelli civili che è diventata una chimera, straordinari non pagati nel disinteresse di tutti, risorse che non arrivano per prestazioni già rese da me-si, concorsi lenti e farraginosi gestiti da terzi non in grado di reclutare tecnici, mentre le rappresentanze sindacali non sono state neppure ascoltate nella elaborazione della pro-posta di Riforma delle Forze Armate”.

“I dipendenti civili sono diventati invisibili. Ospiti di un sistema che non li accetta salvo lodarne le virtù una volta l’anno. Siamo il fana-lino di coda d’Europa ed è ora che il vertice politico e le forze parlamentari intervengano seriamente, avvertendo il dovere istituzionale di rispondere ai lavoratori della Difesa”, conclude la nota della Cisl FP.