Il pugile tarantino trionfa sul ring di Maddaloni battendo Francesco Aiello alla quinta ripresa
Grande notte per la boxe tarantina: Francesco Magrì conquista il titolo italiano dei superwelter imponendosi per ko tecnico alla quinta ripresa su Francesco Aiello al Pala Angioni Caliendo.
La sfida tricolore, organizzata da Promo Boxe Italia tra due pugili della scuderia Loreni, si è rivelata una delle più spettacolari degli ultimi tempi sotto il profilo agonistico. All’angolo blu il pugile della Quero-Chiloiro, accompagnato dal maestro Cataldo Quero e dai tecnici Francesco D’Arcangelo e Domenico Maffei, ha dominato gran parte del confronto mostrando tecnica, ritmo e grande personalità.
Sin dalle prime battute Francesco Magrì ha imposto il proprio pugilato, fatto di movimenti laterali, precisione e colpi in uscita, marchio distintivo della scuola Quero. Nei primi due round il tarantino ha controllato il match contro un Aiello aggressivo e sempre avanzante.
Qualche difficoltà è emersa tra la terza e la quarta ripresa, anche a causa di alcuni colpi accidentali alla nuca subiti da Magrì durante gli scambi ravvicinati. Una fase delicata del combattimento che però non ha cambiato l’inerzia del match.
La svolta definitiva è arrivata nella quinta ripresa. Spinto dal proprio angolo, il pugile tarantino è tornato ad aumentare il ritmo mettendo a segno una serie di colpi precisi e pesanti che hanno travolto il pugile campano. L’arbitro ha provato a concedere qualche secondo supplementare di recupero ad Aiello, ma la superiorità di Magrì è stata evidente fino alla decisione dell’angolo rosso di gettare la spugna.
Per Francesco Magrì si tratta del primo grande titolo conquistato nel professionismo dopo i numerosi successi ottenuti in carriera tra i dilettanti. Il pugile della Quero-Chiloiro resta così imbattuto con un record di nove vittorie, cinque delle quali per ko, e un pareggio.
Un successo che regala prestigio anche alla città di Taranto e apre ora scenari importanti per il futuro del neo campione italiano, atteso dalle prime prospettive internazionali oltre che dalla difesa del titolo appena conquistato.