Il commissario dei Giochi del Mediterraneo replica sui social alle polemiche: “Mai alcuna illegittimità nel mio operato”
Massimo Ferrarese rompe il silenzio e affida ai social una lunga replica alle polemiche e agli attacchi che nelle ultime settimane hanno riguardato la sua attività da commissario straordinario del Governo per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Nel messaggio pubblicato online, Ferrarese parla apertamente di “campagna costruita per danneggiare la sua immagine personale e il percorso organizzativo dei Giochi”, rivendicando la correttezza del proprio operato e la trasparenza della struttura commissariale. “In questi anni ho subito tanti attacchi, ma sono sempre andato avanti con determinazione, continuando a lavorare esclusivamente per il bene dei Giochi del Mediterraneo e dei territori coinvolti”, scrive.
“Si è tentato di fermare il progetto attraverso verifiche sulla mia vita personale, professionale e imprenditoriale, senza però che sia mai emersa alcuna illegittimità”, sostiene.
Nel suo intervento, il commissario difende il lavoro svolto sul fronte delle opere pubbliche collegate ai Giochi del Mediterraneo: “Diversi interventi rimasti bloccati per anni ora stanno procedendo verso la conclusione in tempi rapidissimi”.
Particolarmente dura la replica alle accuse relative alla presunta mancanza di trasparenza nella gestione commissariale. “Atti, affidamenti e spese sostenute sono pubblicati regolarmente nella sezione ‘Amministrazione Trasparente’ del sito istituzionale”.
Il commissario entra poi nel merito delle contestazioni sulle presunte incompatibilità personali: “Le norme richiamate riguardano una categoria diversa di commissari straordinari nominati, ai sensi della legge n. 400 del 1988. La mia nomina, invece, deriva dall’articolo 9, comma 5-bis, del decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4, convertito nella legge 28 marzo 2022 n. 25, recante la disciplina speciale relativa ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, quindi che non esistono i divieti richiamati nelle ricostruzioni circolate negli ultimi giorni”.
Nel lungo sfogo trovano spazio anche riferimenti alla situazione economica dell’azienda di famiglia. Ferrarese accusa alcuni organi di aver diffuso dati “parziali e fuorvianti. Sono stati mostrati soltanto passività e indebitamento senza evidenziare patrimonio, crediti, attività e portafoglio ordini. La realtà è che la nostra azienda opera da oltre 40 anni, dà lavoro stabilmente a circa 150 famiglie ed è una realtà sana, solida e radicata nel territorio”.
Ferrarese tocca anche l’argomento legato a contributi politici e sponsorizzazioni sportive. “Si tratta si polemiche strumentali su attività lecite, trasparenti e già pubbliche da anni. Il sostegno alla squadra di calcio di Francavilla Fontana viene impropriamente collegato ai Giochi del Mediterraneo”.
Il commissario annuncia “di aver già dato mandato ai propri legali per valutare azioni a tutela della sua reputazione personale e delle aziende familiari, anche rispetto a eventuali danni morali e materiali. Continuerò a lavorare con passione, trasparenza, onestà e determinazione che hanno sempre caratterizzato il mio impegno pubblico e professionale”, conclude Ferrarese.