Basilicata: 1’ Maggio, Pittella, “Innovazione senza lasciare indietro nessuno”

Scritto il 01/05/2026
da Giuseppe Cutro

Il Presidente del Consiglio regionale: “Il lavoro è la prima forma di cittadinanza. Tutelarlo, nella sicurezza, nella prospettiva che ogni persona merita, è un impegno di fronte al quale la politica deve essere all'altezza”

“Il Primo maggio ricorre quest’anno in un tempo di profonda trasformazione. I mercati internazionali sono attraversati da tensioni che ridisegnano gli equilibri produttivi globali. La transizione digitale accelera, genera nuove professioni e apre opportunità che fino a poco tempo fa non esistevano. Cambiano i mestieri, cambiano le competenze, cambia la forma del lavoro. Ciò che non cambia è il suo significato: espressione della creatività umana e misura della dignità di ogni persona”.

Lo afferma il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, evidenziando che “è su questo fondamento che vanno lette le disuguaglianze che ancora persistono”.

“Il divario salariale tra uomini e donne, la difficoltà dei giovani ad accedere a un lavoro stabile e qualificato, la condizione di chi, dopo anni di esperienza, si trova improvvisamente fuori dal mercato, la distanza tra i benefici dell’innovazione e chi ne resta escluso, la sicurezza nei luoghi di lavoro, che non può mai essere negoziabile: non sono anomalie secondarie. Sono il punto – sottolinea Pittella – in cui la politica è chiamata a misurarsi con concretezza e ambizione”.

“Disponiamo degli strumenti per affrontare questa transizione. Il dialogo tra istituzioni, imprese e parti sociali – dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata – ha prodotto, nel corso della nostra storia, risultati di valore duraturo. Investire nella formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro, costruire una visione capace di coniugare innovazione e coesione territoriale significa scegliere un Paese in cui il cambiamento non lasci indietro nessuno”.

“Il lavoro – conclude Pittella – è la prima forma di cittadinanza. Tutelarlo nella sicurezza, nella dignità, nella prospettiva che ogni persona merita, è un impegno che questa giornata ci riconsegna e rispetto al quale la politica è chiamata a essere all’altezza”.