Celenza Valfortore senza guardia medica, “situazione ormai insostenibile”

Scritto il 28/04/2026
da Antonella D'Avola

Anche a Pasqua il servizio di guardia medica non è stato garantito. Nei piccoli comuni dei Monti Dauni la continuità assistenziale continua a rappresentare una criticità strutturale, con un funzionamento a intermittenza che sta generando forti disagi alla popolazione.

A denunciarlo è il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, che parla apertamente di una situazione non più sostenibile. “Questa non è più un’emergenza, ma una condizione strutturale di abbandono” dichiara il sindaco Venditti. “Nel mio comune si verifica troppo spesso la mancanza della guardia medica, anche durante le festività pasquali siamo rimasti senza assistenza, lasciando i cittadini privi di un presidio sanitario fondamentale”. Il Servizio di continuità assistenziale, comunemente noto come guardia medica, rappresenta un presidio essenziale soprattutto nelle aree interne, lontane da ospedali e pronto soccorso. Nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi dovrebbe garantire assistenza per situazioni non differibili, intervenendo quando il medico di base non è disponibile, con visite domiciliari urgenti, prescrizioni per terapie non rinviabili, certificazioni e, nei casi necessari, l’attivazione del ricovero ospedaliero. “Questo è quanto previsto sulla carta, ma la realtà è ben diversa” prosegue il primo cittadino. “Parliamo di un servizio essenziale, non accessorio. Eppure proprio nei territori che ne avrebbero più bisogno assistiamo a interruzioni sempre più frequenti, che lasciano i cittadini senza alcuna assistenza sanitaria”. La situazione si inserisce in un quadro più ampio di progressivo indebolimento dei servizi nelle aree interne, dove sanità, trasporti e servizi pubblici risultano sempre più ridotti, alimentando un crescente senso di isolamento delle comunità locali. “Si continua a ragionare in termini di costi e numeri, ma qui si tratta di diritti” aggiunge Venditti. “Nei territori come il nostro, la mancanza della guardia medica significa mettere a rischio la salute delle persone”. Il sindaco denuncia inoltre una crescente disparità tra aree urbane e territori interni, con cittadini che si sentono sempre più penalizzati. “Non è più accettabile che intere comunità vengano penalizzate per la loro posizione geografica. Questa è una grave mancanza di attenzione verso territori che continuano a essere dimenticati”. Pur riconoscendo le difficoltà del sistema sanitario nazionale, il primo cittadino chiede interventi immediati e strutturali. “La situazione è ormai insostenibile. Servono risposte concrete, rapide e definitive. Non si può continuare a garantire servizi essenziali a intermittenza: la salute dei cittadini non può dipendere da logiche economiche o da carenze di personale. Il nostro appello – conclude il sindaco Massimo Venditti – è rivolto alle istituzioni competenti affinché venga garantita continuità a un servizio fondamentale per la tutela della salute e la dignità delle comunità delle aree interne”.