BARI – Tre sparatorie in dieci giorni. Tre gambizzazioni. A subirle tutte dei giovanissimi. E il controllo sul territorio da parte dei nuovi rampolli dei clan per ottenere l’egemonia nello spaccio di droga. Questi i temi al centro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto nelle scorse ore in prefettura.
Il prefetto Francesco Russo ha garantito più controlli di polizia e carabinieri proprio come è successo negli ultimi giorni tra Carbonara, Ceglie del Campo, Japigia, Libertà e Bari vecchia, ma che, evidentemente, non sono bastati: in città si è tornato a sparare. E a essere colpiti sono tutti giovanissimi.
La prima in ordine di tempo, quella del 9 aprile davanti a “Play Game Plus Caffè”, in viale della Repubblica dove a essere colpito da quattro colpi alla gamba è stato il 19enne Alessandro Sinibaldi. Cinque giorni dopo mercoledì, 15 aprile, un secondo episodio: resta ferito alla gamba Gabriele Mussera, classe 2004, con precedenti per stupefacenti, arrivato al Pronto Soccorso del Policlinico con un colpo di arma da fuoco che gli avrebbe procurato una frattura.
In ultimo, domenica scorsa, 19 aprile: a essere colpito, Kevin Ciocca, 21enne vicinissimo ai Capriati – a poche ore dalla sparatoria nella discoteca Divine Club di Bisceglie in cui è stato ucciso il pregiudicato 43enne Filippo Scavo, presunto affiliato al clan Strisciuglio.