Operazione della Guardia Costiera contro la pesca illegale
Un’operazione della Guardia Costiera Manfredonia ha interessato il litorale del Gargano, con due distinte attività contro la pesca illegale e l’utilizzo di attrezzature non conformi.
Alle prime luci dell’alba, nel porto di Manfredonia, i militari della Capitaneria di Porto di Manfredonia, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Bari, hanno effettuato controlli nell’area portuale. Nel corso delle verifiche sono state rinvenute 27 cassette in polistirolo occultate contenenti circa 200 chilogrammi di novellame di sarda e acciuga, noto come “bianchetto”, la cui pesca è vietata.
Gli accertamenti hanno consentito di individuare il motopesca dal quale il prodotto ittico era stato sbarcato. L’intero quantitativo è stato posto sotto sequestro e al comandante dell’unità è stata contestata una sanzione amministrativa di 10.000 euro, con l’attribuzione di 5 punti di penalità sulla licenza di pesca e su quella del comandante.
Una seconda attività è stata condotta nelle acque antistanti Vieste, dove i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo, con il supporto dell’Ufficio Locale Marittimo di Rodi Garganico, hanno sottoposto a controllo un peschereccio autorizzato alla cattura del rossetto.
Nel corso dell’ispezione è stato accertato l’utilizzo di attrezzature da pesca non conformi alla normativa vigente. Anche in questo caso è scattato il sequestro dell’attrezzatura, con una sanzione amministrativa di 2.000 euro e l’attribuzione di 8 punti di penalità sulla licenza.
Le attività sono state svolte in applicazione del decreto legislativo 9 gennaio 2012 n. 4, che attribuisce al Corpo delle Capitanerie di Porto il coordinamento delle operazioni di vigilanza per la tutela delle risorse ittiche e il rispetto della normativa sulla pesca.