Nuova tensione diplomatica tra Italia e Russia dopo le pesanti offese rivolte alla presidente del Consiglio da un noto conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov, vicino alle posizioni del Cremlino. Durante una trasmissione, la premier è stata bersaglio di insulti diretti, pronunciati anche in lingua italiana.
Offese che accendono lo scontro
Nel corso del programma, il conduttore ha utilizzato espressioni fortemente offensive nei confronti della leader italiana (“PuttaMeloni”, “cattiva donnuccia”, “fascista, idiota e traditrice” e arrivando a utilizzare epiteti “idiota patentata” e “vergogna della razza umana”) scatenando una reazione immediata da parte delle istituzioni. L’episodio ha rapidamente assunto una dimensione diplomatica, alimentando nuove tensioni tra Roma e Mosca.
La risposta della premier
È arrivata anche la replica della presidente del Consiglio, che ha definito il conduttore un “propagandista di regime, che non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà”. Parole accompagnate da una presa di posizione netta: “L’Italia non ha padroni”.
La posizione dell’ambasciatore russo in Italia
L’ambasciatore russo a Roma, Paramonov, è stato ricevuto alla Farnesina dopo la convocazione voluta dal ministro degli Esteri Tajani per protestare contro le dichiarazioni del conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov nei confronti della premier Meloni. La Farnesina ha manifestato profonda indignazione per le offese, ritenute inaccettabili, rivolte alla presidente del Consiglio. Da parte sua, Paramonov ha spiegato di essersi immediatamente dissociato dalle affermazioni di Solovyov e lo ha fatto più volte durante l’incontro a fronte delle sollecitazioni. Secondo l’ambasciatore, il governo e le istituzioni russe non hanno mai in alcun modo attaccato la premier