Maxi operazione al Campo Panareo: sequestri di droga e armi. Oltre 100 uomini in campo

Scritto il 16/04/2026
da Maria Teresa Carrozzo

Un imponente dispiegamento di forze, oltre 100 operatori tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha preso parte all’operazione “Alto Impatto” scattata all’alba presso il Campo Panareo. Un intervento che, come sottolineato dalla Prefettura, non rappresenta un’azione isolata ma l’avvio di una strategia strutturata per il ripristino della legalità in una delle aree più sensibili del territorio.

Il blitz, coordinato dal questore Gianpietro Lionetti e pianificato nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Natalino Manno, ha visto un’azione congiunta di reparti specializzati, unità cinofile e artificieri, impegnati anche nella ricerca di armi e materiale illecito occultato nel sottosuolo.

L’operazione ha inferto un duro colpo ai traffici illeciti dell’area: sequestrati oltre 3,6 chilogrammi di cocaina, quasi 2 chilogrammi di marijuana e più di 8,5 chilogrammi di hashish, suddivisi in decine di panetti. Recuperata anche una pistola Tanfoglio calibro 9×21, risultata rubata nel 2016 in provincia di Brescia e trovata con caricatore inserito e tre proiettili.

Nel corso dei controlli sono state identificate 169 persone, di cui 75 già note alle forze dell’ordine, e controllati 188 veicoli. Un giovane italiano di 22 anni, già ai domiciliari per reati in materia di armi, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Elevate inoltre segnalazioni amministrative per uso personale di stupefacenti e violazioni legate al commercio di auto usate.

Ma l’intervento va oltre il piano repressivo. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la percezione del Campo Panareo come “zona franca”, avviando un percorso di riqualificazione urbana e sociale. Previsti controlli sistematici, verifiche sulla regolarità urbanistica, abbattimento di manufatti abusivi e interventi sugli impianti elettrici e fognari, oltre a campagne di sensibilizzazione ambientale.

Parallelamente, la Prefettura, in sinergia con il Comune di Lecce, punta all’integrazione della comunità rom attraverso progetti di inserimento abitativo, lavorativo e scolastico. La linea è chiara: coniugare il contrasto al crimine con percorsi concreti di inclusione sociale.

“Non possono esistere territori sottratti al controllo dello Stato”, è il messaggio che arriva dalla Prefettura. Una sfida complessa, quella del Campo Panareo, che si giocherà sul doppio binario della legalità e dell’integrazione.