Foggia, omicidio Carta: indagini su uomo in bici ripreso da telecamere

Scritto il 15/04/2026
da Antonella D'Avola

Un uomo in bicicletta, con il capo coperto da un cappuccio, attraversa piazzale San Giuseppe Artigiano dirigendosi verso via Caracciolo: è quanto ripreso da una telecamera di sorveglianza circa 40 secondi prima dell’omicidio del personal trainer Dino Carta, 42 anni. Sono le 21.57 di lunedì 13 aprile.

Poco dopo, Carta viene colpito alle spalle da quattro proiettili di piccolo calibro che lo uccidono. Anche i movimenti di questo ciclista sono al centro delle indagini dei carabinieri. A confermarlo è il procuratore di Foggia, Enrico Infante: “Si tratta di un elemento che sta attirando l’attenzione degli investigatori, ma siamo ancora in una fase iniziale. Può rappresentare un’ipotesi rilevante, ma necessita delle dovute verifiche tecniche. È un lavoro complesso che richiede valutazioni approfondite”.

I carabinieri sono al lavoro da lunedì sera per identificare l’assassino di un padre di due figlie, una persona stimata, impegnata nella parrocchia come ministrante e attiva nel volontariato. Un uomo considerato da tutti integerrimo. Sull’uomo in bicicletta gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma con il passare delle ore le attività si fanno sempre più serrate e precise. I militari stanno raccogliendo i filmati delle numerose telecamere presenti nell’area del delitto, con l’obiettivo di ricostruire gli spostamenti del ciclista e di chiunque si trovasse in zona al momento dell’omicidio. Non è ancora chiaro se tra la vittima e l’aggressore ci sia stato un confronto diretto oppure se l’uomo sia stato colpito all’improvviso mentre passeggiava con il cane. Dopo aver sparato, l’assassino sarebbe fuggito, perdendo il caricatore dell’arma, poi recuperato dai carabinieri, che ora cercano eventuali impronte o tracce biologiche.

L’avvocato della famiglia, Michele Vaira, invita alla prudenza anche in merito a un audio registrato da una telecamera di sorveglianza di un condominio situato a circa 30 metri dal luogo del delitto, diffuso dalla trasmissione “Ore 14” su Rai2. Nell’audio si distinguono quattro spari alle 21.58, un orario compatibile con quello dell’omicidio. Prima degli spari si percepiscono frammenti di conversazioni, probabilmente estranee ai fatti, seguiti da una voce maschile che dice: “Ma che fai? Mi spari?”, quindi la sequenza dei quattro colpi. Subito dopo si sente ancora una voce maschile: “Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro”. Il suocero della vittima, Antonio Traisci, ha precisato: “Non è la voce di Dino”, mentre altri familiari non sarebbero altrettanto certi. Il procuratore Infante invita comunque alla cautela, sottolineando la necessità di una perizia fonica per confrontare le voci con registrazioni della vittima: accertamenti che richiedono tempi e modalità non compatibili con quelli dell’opinione pubblica e dei media. “L’impegno è massimo e stiamo lavorando per dare risposte”, ha concluso.