Bandi pilotati, procedure di esecuzione immobiliare turbate e oggetti di proprietà del Comune utilizzati per scopi personali: questo il quadro ricostruito nel decreto di fissazione dell’interrogatorio notificato nei confronti di 16 indagati, tra cui il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Torricella Michele Franzoso.
Quest’ultimo, secondo le accuse formulate dal procuratore aggiunto di Taranto, Enrico Bruschi, si sarebbe reso protagonista di diverse turbative d’asta per bandi inerenti manutenzioni straordinarie, riqualificazione ed efficientamento energetico della piscina comunale e del palazzetto dello sport. Secondo quanto ipotizzato, sarebbe stato seguito un modus operandi simile in diversi casi. In una circostanza riferita dall’accusa, Franzoso avrebbe accettato denaro per favorire l’estensione dell’appalto, con la promessa di ulteriori pagamenti.
Tra i capi di incolpazione provvisoria avanzati nei confronti del vicesindaco vi sarebbe la turbativa della procedura di esecuzione immobiliare riguardante tre siti riconducibili a Franzoso. Un consigliere comunale, inoltre, sarebbe finito nel mirino degli inquirenti per l’appropriazione temporanea di una pala meccanica di proprietà del Comune di Torricella. Tredici in totale i capi di incolpazione provvisoria avanzati nei confronti degli indagati, i quali potranno chiarire le proprie posizioni il prossimo 2 aprile nel corso dell’interrogatorio davanti al Magistrato. Il GIP inoltre si esprimerà sulle nove richieste di custodia cautelare in carcere avanzate dal PM, tra cui quella per il vicesindaco Franzoso. Per due indagati sono stati chiesti gli arresti domiciliari, mentre per un consigliere comunale è stata avanzata la richiesta di sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio.