Dopo l’esito del referendum sulla giustizia del 2026, che ha visto prevalere il No, il sottosegretario Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, hanno rassegnato le dimissioni al termine di una riunione con lo stesso ministro.
Bartolozzi, magistrata ed ex deputata, ricopriva l’incarico dal 19 marzo 2024, subentrata ad Alberto Rizzo dopo le sue dimissioni. Nei giorni precedenti al voto referendario, era finita al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni rilasciate durante un dibattito su una televisione locale siciliana.
In quell’occasione, aveva invitato a votare Sì alla riforma, facendo riferimento alla necessità di “togliersi di mezzo la magistratura” definita un “plotone di esecuzione”. Dichiarazioni che hanno alimentato il dibattito pubblico nelle fasi finali della campagna referendaria.
Delmastro: “Dimissioni irrevocabili, ma ho sempre combattuto la criminalità”
“Ho consegnato le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”, dichiara in una nota Andrea Delmastro.
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