Il TEF – Taranto Eco Forum riparte da Roma e rilancia il percorso verso la quarta edizione, in programma a Taranto il 21 e 22 maggio 2026. La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha riportato l’attenzione su un appuntamento ormai riconoscibile nel confronto tra istituzioni, imprese, ricerca e territori sui temi della rigenerazione, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione.
L’edizione 2026 sarà accompagnata dal titolo “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, scelto per esprimere l’idea di un equilibrio tra ambiente, sviluppo, innovazione, competitività e coesione. In questa cornice il forum torna a proporsi come luogo di dialogo e di lavoro su temi tra loro connessi, dalle bonifiche al biorisanamento, dall’economia circolare alla transizione energetica, dalla risorsa idrica alla blue economy, fino a mobilità sostenibile, innovazione 4.0, intelligenza artificiale, cybersecurity, big data, ESG, formazione e re-skilling.
La struttura dell’evento resterà articolata e comprenderà tavole rotonde, speech tematici, una sessione internazionale in lingua inglese, il Bioeconomy Day, un’area espositiva e iniziative collaterali dedicate al rapporto con il territorio e con le nuove generazioni. Sono previste visite nelle aziende, momenti di networking, approfondimenti e attività rivolte a studenti, startup, imprese e centri di ricerca.
Ad aprire i lavori della presentazione sono stati Vito Felice Uricchio, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del TEF e commissario straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto – CNR ITC, Patrick Poggi, presidente Eurota ETS, e Silvia Paparella, general manager RemTech Expo. Sono intervenuti anche Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Giuseppina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale, scientifico e produttivo.
Promosso da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, evento di Ferrara Expo, il TEF – Taranto Eco Forum si presenta nel 2026 con un profilo ancora più strutturato e con il contributo di ENI come main partner dell’edizione. L’obiettivo resta quello di consolidare un luogo stabile di confronto su transizione, innovazione e futuro dei territori, riportando Taranto al centro di una discussione nazionale sulle grandi trasformazioni ambientali e industriali.
Per Vito Felice Uricchio, “La rigenerazione attiva nelle sue differenti declinazioni, delle quali parleremo nel TEF 2026, punta ad una nuova visione di progettazione partecipata che cambi la narrazione delle aree che nel passato hanno subito impatti antropici”. Nella sua riflessione ha sottolineato anche il coinvolgimento dei giovani attraverso l’iniziativa artistica e formativa dei Pianeta Mare Film Lab, con la realizzazione di cortometraggi con smartphone a zero budget e zero impatto ambientale durante il forum, indicando come obiettivo finale “sancire un’alleanza duratura tra ingegno umano e capitale naturale”.
Patrick Poggi ha spiegato che “La quarta edizione del TEF sarà ispirata al concetto di equilibrio, oggi più che mai necessario per orientare investimenti e progetti sostenibili e innovativi”, aggiungendo che nel corso degli anni la manifestazione ha offerto visibilità a progetti diventati realtà, risorse investite e posti di lavoro. Anche Silvia Paparella ha rimarcato il valore di un confronto integrato su bonifiche, transizione energetica, innovazione tecnologica e sviluppo dei territori, evidenziando il ruolo di Taranto come luogo simbolico e concreto per parlare di rigenerazione.
Nel corso dell’incontro Vannia Gava ha affermato: “Il Taranto Eco Forum conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo scientifico”, definendo questo modello un esempio da rafforzare e rendere replicabile. Giuseppina Picierno ha invece posto l’accento sui risultati prodotti dal forum, sostenendo che “Il Taranto Eco Forum incide sulla realtà: i progetti presentati negli anni stanno diventando investimenti concreti e nuove opportunità di lavoro nel territorio”.
Il quadro degli interventi si è esteso anche agli investimenti e ai programmi già avviati. Dario Iaia, responsabile unico del CIS Taranto – Camera dei Deputati, ha richiamato la collaborazione con la struttura del Commissario Straordinario per le Bonifiche guidata dal prof. Vito Uricchio per finanziare e accelerare le procedure che porteranno alla bonifica di alcune aree compromesse della città. Dora Di Francesco, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche di coesione, ha ricordato che con il JTF sono stati avviati nell’area di Taranto investimenti per circa 800 milioni di euro per accompagnare riconversione industriale e rigenerazione di lavoro, ambiente, identità e futuro delle comunità.
Tra gli altri contributi, Nino Tarantino ha definito il TEF un momento rilevante per relazione, dialogo e interazione con gli stakeholder del settore bonifiche e del più ampio comparto ambientale. Piero Bitetti, sindaco di Taranto, ha indicato il forum come un’occasione importante per rafforzare il confronto nazionale su sostenibilità, transizione industriale e rigenerazione dei territori. Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ha confermato il sostegno all’evento e il coordinamento del tavolo sulla blue economy.
Nelle dichiarazioni raccolte figurano anche quelle di Ubaldo Pagano, presidente I Commissione Bilancio e Programmazione – Consiglio Regionale Puglia, secondo cui l’innovazione non può prescindere dalla tutela dell’ambiente, e di Massimo Clemente, direttore CNR ITC, che ha richiamato la necessità di una visione territoriale per affrontare una transizione ecologica giusta, equa e solidale nel settore delle costruzioni.
Per il mondo produttivo sono intervenuti Salvatore Toma, presidente Confindustria Taranto, che ha definito Taranto un laboratorio di innovazione per la sostenibilità, Fabio Greco, presidente Confapi Taranto, che ha ribadito come la sostenibilità debba essere considerata un investimento, e Michelangelo Di Luozzo, responsabile Raffineria ENI Taranto, che ha richiamato il percorso di trasformazione industriale, innovazione tecnologica e progressiva decarbonizzazione portato avanti da oltre dieci anni da ENI.
Nella parte conclusiva, Patty L’Abbate, membro Commissione Ambiente – Camera dei Deputati, ha parlato di una transizione reale che richiede visione, competenze e capacità di rigenerazione, indicando Taranto e i territori limitrofi come aree che hanno bisogno di un lavoro comune capace di mettere al centro sostenibilità sociale, tutela dell’ambiente e sviluppo economico. Così il TEF – Taranto Eco Forum si prepara a riportare il 21 e 22 maggio 2026 Taranto al centro del confronto nazionale, come spazio di relazione tra esperienze, competenze e visioni attorno a un’idea concreta di progresso sostenibile.