Codice interno, Leccese: “Sentenza restituisce verità e dignità alla città di Bari”

Scritto il 17/03/2026
da Dante Sebastio

Le motivazioni della sentenza dell’inchiesta “Codice interno”, che ha portato alla condanna di 103 imputati nell’ambito delle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari, segnano un passaggio rilevante per le istituzioni locali.

“Il pronunciamento chiarisce due aspetti – evidenzia Vito Leccese, sindaco di Bari -: da un lato l’assenza di condizionamenti sull’azione amministrativa, dall’altro il riconoscimento del danno subito dagli enti a causa dell’attività mafiosa”.

Il giudice ha stabilito che l’operatività di un’associazione criminale di tipo mafioso su un territorio comunale e regionale, insieme al clamore mediatico che ne deriva, costituisce un danno all’immagine per gli enti territoriali.

Nella sentenza è stata disposta la condanna degli imputati al risarcimento delle parti civili, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 200mila euro a favore del Comune di Bari e della Regione Puglia.

“Siamo soddisfatti per un pronunciamento che restituisce verità e dignità alle istituzioni e alla comunità barese”, ha dichiarato Vito Leccese, sottolineando come il riconoscimento del danno rafforzi l’impegno per legalità e trasparenza.

“La città non può essere associata a fenomeni criminali che non la rappresentano”, ha aggiunto il sindaco, evidenziando la necessità di tutelare l’immagine del territorio e delle sue istituzioni.